UNIONCAMERE - Dipartimento per le Pari Opportunità - Contributi a Fondo Perduto per le MPMI per ottenere la Certificazione di Parità di Genere

UNIONCAMERE ha pubblicato il bando finalizzato a supportare le micro, piccole e medie imprese (MPMI) nel percorso di certificazione della parità di genere, attraverso contributi a fondo perduto per servizi di assistenza tecnica e per l’ottenimento della certificazione.

Il bando prevede uno stanziamento complessivo di 8 milioni di euro, suddivisi in due linee di finanziamento:

  • 2,5 milioni di euro destinati a voucher per servizi di assistenza tecnica e accompagnamento alla certificazione della parità di genere;
  • 5,5 milioni di euro per il finanziamento dei servizi di certificazione vera e propria.

 

CONTRIBUTI

Il contributo a fondo perduto viene erogato in due modalità:

  1. Voucher per coprire i costi dei servizi di assistenza tecnica e accompagnamento nel percorso di certificazione;
  2. Contributo diretto per sostenere le spese relative all’ottenimento della certificazione della parità di genere.

Importo massimo del contributo

Per l'assistenza tecnica:

  • € 1.639,34 (IVA esclusa) per attività di analisi e supporto;
  • € 409,84 (IVA esclusa) per la pre-verifica della conformità;
  • L’impresa può scegliere di usufruire di entrambi i servizi o solo della pre-verifica.

Per la certificazione:

  • € 1.200,00 per ogni giornata di audit, fino a un massimo di € 10.245,00 per impresa, in base alla dimensione aziendale;
  • Il contributo copre integralmente il costo della certificazione fino ai massimali previsti, senza necessità di anticipazione da parte dell’impresa.

BENEFICIARI E REQUISITI

 

Il bando è destinato esclusivamente alle micro, piccole e medie imprese (MPMI), conformemente alla definizione riportata nell’Allegato 1 del Regolamento UE n. 651/2014.

Per poter accedere ai contributi, le imprese devono soddisfare i seguenti requisiti di ammissibilità:

  • Rientrare nella categoria delle MPMI secondo la normativa comunitaria;
  • Avere almeno un dipendente regolarmente assunto;
  • Sede legale e operativa in Italia o, nel caso di imprese individuali, domicilio fiscale in Italia con partita IVA;
  • Regolarità fiscale e contributiva, attestata dal Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC);
  • Non essere in stato di liquidazione volontaria né sottoposte a procedure concorsuali, come liquidazione giudiziale, liquidazione coatta amministrativa o concordato preventivo (salvo il concordato con continuità aziendale).
  • Non aver subito provvedimenti di revoca per indebita percezione di risorse pubbliche;
  • Non avere cause di divieto, decadenza o sospensione previste dalla normativa antimafia;
  • Per le imprese con più di 50 dipendenti, essere in regola con l’obbligo di presentazione del Rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile;
  • Essere in regola con la normativa sul collocamento obbligatorio dei disabili;
  • Non svolgere attività escluse dal bando, in conformità con il principio DNSH (Do No Significant Harm), che vieta il finanziamento di attività con impatti ambientali negativi;
  • Superare il test di pre-screening obbligatorio, disponibile sul portale certificazioneparitadigenere.unioncamere.gov.it, per verificare la preparazione dell’impresa al percorso di certificazione;

Tutti i requisiti devono essere mantenuti sia al momento della presentazione della domanda che fino all’erogazione del contributo.

Le imprese beneficiarie possono accedere sia al voucher per i servizi di assistenza tecnica e accompagnamento, sia al contributo per i servizi di certificazione, a condizione che rispettino i termini e le condizioni stabilite nel bando.

 

INTERVENTI AGEVOLABILI

Il bando finanzia le attività necessarie per ottenere la certificazione della parità di genere UNI/PdR 125:2022, suddivise in due fasi:

   1. Percorso di accompagnamento alla certificazione

  • Assistenza tecnica per analizzare e mappare le politiche aziendali sulla parità di genere;
  • Implementazione del sistema di gestione conforme alla UNI/PdR 125:2022;
  • Supporto nell’adeguamento ai requisiti richiesti dalla normativa;
  • Monitoraggio dei KPI e definizione degli obiettivi aziendali;
  • Pre-verifica per valutare la conformità prima della certificazione ufficiale.

   2. Certificazione della parità di genere

  • Verifica documentale da parte di un Organismo di Certificazione accreditato.
  • Audit in azienda per accertare il rispetto dei requisiti.
  • Rilascio della certificazione UNI/PdR 125:2022.

 

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili riguardano i servizi necessari per accompagnare le imprese nel percorso di certificazione della parità di genere e per il rilascio della certificazione UNI/PdR 125:2022 da parte di organismi accreditati.

Le agevolazioni sono erogate in due forme principali:

1. Contributi per servizi di assistenza tecnica e accompagnamento

L’agevolazione copre i costi del supporto fornito da esperti selezionati dal Soggetto Attuatore (Unioncamere) e comprende:

  • Analisi dei processi aziendali, con individuazione delle criticità rispetto ai requisiti della UNI/PdR 125:2022;
  • Personalizzazione della documentazione e predisposizione del Sistema di Gestione per la Parità di Genere;
  • Monitoraggio degli indicatori di performance (KPI) e definizione di obiettivi strategici per il miglioramento della parità di genere in azienda;
  • Pre-verifica della conformità del sistema di gestione, per valutare il grado di adeguamento prima della certificazione.

2. Contributi per servizi di certificazione della parità di genere

Il bando finanzia i costi sostenuti per l’ottenimento della prima certificazione UNI/PdR 125:2022, rilasciata da Organismi di Certificazione (OdC) iscritti all’Elenco ufficiale istituito dal Dipartimento per le Pari Opportunità.

Le spese ammissibili includono:

  • Esame della domanda e verifica documentale;
  • Audit in sede da parte dell’OdC per verificare il rispetto dei requisiti;
  • Emissione del certificato UNI/PdR 125:2022.

 

Le spese sono ammissibili a partire dalla data di concessione del contributo e devono essere sostenute entro i seguenti limiti temporali:

  • Assistenza tecnica: entro 6 mesi dalla concessione, con possibilità di proroga di 2 mesi.
  • Certificazione: entro 9 mesi dalla concessione, con possibilità di proroga di 1 mese.

Tutte le attività e i progetti devono essere completate entro il 30 giugno 2026.

Le imprese non devono presentare rendicontazioni finanziarie, ma devono documentare l’effettiva erogazione dei servizi, poiché il contributo viene versato direttamente ai fornitori.

Infatti, i servizi di assistenza tecnica saranno forniti da esperti selezionati da Unioncamere, mentre la certificazione potrà essere rilasciata esclusivamente dagli Organismi di Certificazione (OdC) iscritti all’Elenco ufficiale.

Non sono ammissibili:

  • I costi per pre-audit o audit supplementari richiesti dall’impresa oltre il processo standard di certificazione;
  • Le spese per il rinnovo della certificazione (il contributo copre solo la prima certificazione);
  • I costi che superano il contributo massimo previsto dal bando, che restano a carico dell’impresa.
 

SCADENZE, PRESENTAZIONE E VALUTAZIONE DOMANDE

Le domande potranno essere presentate online sul portale restart.infocamere.it a partire dal 26 febbraio 2025 alle ore 10:00 e fino al 18 aprile 2025 alle ore 16:00, salvo chiusura anticipata per esaurimento dei fondi disponibili.

Le domande verranno valutate in ordine cronologico secondo la modalità a sportello. Il processo prevede la verifica della completezza della documentazione e il controllo dei requisiti di ammissibilità.

 

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News & Eventi
Esclamativa 01/04/2025 MIMIT: contributi a fondo perduto per sostenere le PMI nell'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili

Aggiornamento - Proroga scadenza: sarà possibile presentare domanda dal 04/04/2025 fino alle ore 12:00 del 17/06/2025

 

Nuovo bando MIMIT: 320 milioni di euro per le PMI che investono in energia rinnovabile

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha pubblicato un bando da 320 milioni di euro per supportare le PMI italiane nell’investimento in energia rinnovabile.

L’iniziativa prevede contributi a fondo perduto per l’installazione di impianti fotovoltaici e mini eolici destinati all’autoconsumo, sistemi di accumulo energetico e diagnosi energetiche.

Le risorse sono destinate per il 40% alle regioni del Sud Italia e per un altro 40% alle micro e piccole imprese.

Le agevolazioni prevedono contributi fino al 40% per le piccole imprese, 30% per le medie imprese, 30% per i sistemi di stoccaggio e 50% per la diagnosi energetica.

Esclamativa 25/03/2025 CCIAA Modena: PMI, Tre bandi con contributi a fondo perduto per internazionalizzazione, digitalizzazione ed efficienza energetica

Sono aperti tre bandi per le MPMI modenesi, con contributi a fondo perduto fino a 5.000 euro per progetti di internazionalizzazione, digitalizzazione e transizione energetica.

 

I bandi attivi:

  • Voucher Internazionalizzazione
    Investimento minimo: 3.000 euro
    Domande: dal 2 all’11 aprile 2025

 

  • Voucher Digitali I4.0
    Investimento minimo: 3.000 euro
    Domande: dall’11 al 20 giugno 2025

 

  • Voucher Transizione Energetica
    Investimento minimo: 1.500 euro
    Domande: dal 28 aprile al 16 maggio 2025

 

Tutti i bandi sono a graduatoria, con risorse limitate.

Apri la news per scoprire tutte le opportunità offerte dai bandi della CCIAA di Modena.

Esclamativa 24/03/2025 CCIAA Bologna: Contributi a fondo perduto per la realizzazione di impianti fotovoltaici e/o eolici per la produzione di energia da fonti rinnovabili

La Camera di Commercio di Bologna ha pubblicato un bando dedicato alle PMI bolognesi per realizzare impianti fotovoltaici e/o eolici, con l’obiettivo di favorire l’autoconsumo, abbattere i costi energetici e promuovere la nascita di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)

Stanziati 600.000 euro.

Il contributo è a fondo perduto e copre fino al 50% delle spese ammissibili:

  • Massimo 20.000 euro per impianti a uso aziendale;

  • Fino a 30.000 euro per impianti realizzati nell’ambito di una CER.

Le domande potranno essere inviate dal 20 marzo al 22 aprile 2025 tramite piattaforma telematica, con firma digitale.

Le richieste NON saranno valutate in ordine cronologico e avranno priorità le imprese femminili, giovanili e quelle con rating di legalità.