Regione Veneto: Contributi a fondo perduto per il consolidamento delle startup innovative

La Regione Veneto intende sostenere il consolidamento di start up innovative già costituite, ad alta intensità di applicazione di conoscenza, con l'obiettivo di aumentare la competitività del sistema produttivo regionale attraverso lo sviluppo di nuova cultura imprenditoriale.

Quale contributo prevede il Bando per il consolidamento delle start-up innovative della Regione Veneto?

Il Bando prevede la concessione di un contributo a fondo perduto pari al 60% del totale delle spese ammissibili nel limite massimo di:

  • 150.000 euro corrispondenti ad una spesa rendicontata e ammessa a sostegno pari o superiore ad euro 250.000;
  • 30.000 euro corrispondenti a una spesa rendicontata e ammessa a sostegno pari a euro 50.000.

Non sono ammesse le domande di sostegno i cui progetti comportino spese ammissibili inferiori a euro 50.000.

Cosa finanzia il Bando per il consolidamento delle start-up innovative della Regione Veneto?

Il Bando finanzia interventi volti al consolidamento della start-up innovativa nella fase “early stage”, per l’accesso alla successiva fase “early growth” propedeutica all’ingresso nel mercato.

Gli interventi ammissibili assumono a riferimento il modello di “Investment Readiness Level” (IRL) 2

Nello specifico la start-up innovativa deve dimostrare di aver almeno già raggiunto i seguenti livelli:

  • 1) Identificazione del Modello di Business (Business Model Canvas);
  • 2) Definizione del posizionamento di mercato tramite l’avvenuta realizzazione dell’analisi competitiva e di dimensionamento del mercato;
  • 3) Validazione e conferma dell’esistenza di un problema e della adeguatezza della soluzione proposta;
  • 4) Esistenza di un prototipo preliminare (Minimum Viable Product), di prodotto o servizio, validato a livello di ambiente di test.

Il progetto di consolidamento finanziabile con il presente bando dovrà essere funzionale alla start-up innovativa per il completamento di almeno uno dei seguenti livelli di IRL:

  • 5) Validazione del prodotto/servizio, “market fit” in ambiente simulato o reale tramite coinvolgimento di un campione di utenti;
  • 6) Validazione delle proposte di valore “Value proposition” del Modello di Business (Business Model Canvas), delle relazioni con i clienti “Customer relationships”, dei canali di distribuzione “Channels”, dei segmenti di clientela “Customer segments”;
  • 7) Validazione dell’efficacia del prototipo di prodotto/servizio con dimostrazione su larga scala, in ambiente operativo reale, ossia con il coinvolgimento di un’ampia selezione di utenti finali.

I progetti dovranno essere conformi alle disposizioni contenute nel Rapporto Ambientale corredato dalla Sintesi non tecnica e dallo Studio per la valutazione di incidenza ambientale consultabile della Regione Veneto e in modo particolare:

  • in caso di investimenti materiali nelle PMI l'operazione comporta l’invarianza o il miglioramento, per unità di prodotto, delle prestazioni ambientali (invarianza o diminuzione dei consumi energetici, idrici e di materie prime, assenza di nuove fonti di emissioni, idriche, sonore, rifiuti, etc);
  • il rispetto del principio DNSH «Do not significant Harm».

Il beneficiario è tenuto a mantenere la destinazione d’uso dei beni strumentali e la funzionalità dell’intervento nel suo complesso per almeno 3 anni decorrenti dalla data di pagamento del sostegno concesso.

Quali spese finanzia il Bando per il consolidamento delle start-up innovative della Regione Veneto?

Il Bando finanzia le seguenti spese:

  • A1) Beni strumentali materiali: acquisto di macchinari, strumenti, attrezzature, purché strettamente funzionali all’attività d’impresa e agli obiettivi definiti nel progetto. In ogni caso, tutti i beni strumentali devono essere “nuovi di fabbrica” e devono presentare autonomia funzionale;
  • A2) Beni strumentali immateriali: acquisizione di brevetti, licenze di sfruttamento o di know how, licenze di software specifici, in ogni caso beni immateriali di stretta pertinenza con l’attività d’impresa e con gli obiettivi di progetto;
  • B) Utilizzo di beni strumentali e di beni immobili in relazione alle spese che si riferiscono a canoni di locazione, o noleggio, di beni strumentali (necessari per la realizzazione del progetto. Sono ammissibili le spese relative a canoni di leasing, comunque riferiti a beni strumentali funzionali al progetto. Sono ammissibili i canoni di locazione relativi all’unità operativa in cui è svolto il progetto;
  • C) Consulenze specialistiche e servizi esterni di carattere tecnico-scientifico, di validazione del Modello di Business, di accompagnamento alla brevettazione e alla tutela degli asset immateriali , compresi i costi di deposito di brevetti nuovi o di estensione all’estero, comunque relativi a invenzioni industriali e a modelli di utilità sviluppati con il progetto;
  • D) Spese per eventuali garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da Consorzi di garanzia collettiva dei fidi (Confidi), purché relative alla fideiussione o garanzia richieste per l’erogazione dell’anticipo;
  • E) Spese di personale calcolate con un tasso forfettario del 20% della somma dei costi di cui alle precedenti categorie di spesa a), b), c), d);
  • F) Spese generali calcolate con un tasso forfettario del 7% della somma dei costi di cui alle precedenti categorie di spesa a), b), c), d), e).

Le spese possono essere sostenute e pagate interamente dal beneficiario a partire dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda di sostegno ed entro la conclusione del progetto.

Chi può richiedere il contributo previsto dal Bando per il consolidamento delle start-up innovative della Regione Veneto?

Possono presentare domanda di contributo le imprese che soddisfano i seguenti requisiti:

 

  • Essere micro o piccola impresa alla data di presentazione della domanda di contributo;
  • Essere start-up innovativa alla data di presentazione della domanda di contributo;
  • Essere stata costituita in data antecedente a quella di pubblicazione del presente bando sul BUR, e comunque da non più di 60 mesi, ed è dotata di un’unità operativa attiva nella quale realizzare il progetto, situata in Veneto, con avvenuta iscrizione alla sezione speciale del registro delle imprese dedicata alle start-up innovative della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio. Il predetto limite temporale di 60 mesi non deve già essere stato raggiunto al momento della presentazione della domanda di sostegno;
  • Aver pubblicato l’ultimo bilancio approvato;
  • Avere sede legale nel territorio dell'Unione Europea e un’unità operativa attiva in cui realizzare il progetto situata in Veneto;
  • Non trovarsi nello stato di Impresa in difficoltà;
  • Non avere in corso procedure di liquidazione, concordato preventivo, concordato in continuità aziendale, amministrazione controllata e simili;
  • Avere sede legale nel territorio dell'Unione Europea e un’unità operativa attiva in cui realizzare il progetto situata in Veneto;
  • Non trovarsi nello stato di Impresa in difficoltà;
  • Non avere in corso procedure di liquidazione, concordato preventivo, concordato in continuità aziendale, amministrazione controllata e simili;
  • L’impresa richiedente, in caso di investimenti in infrastrutture o investimenti produttivi, è tenuta a dimostrare idonea sostenibilità finanziaria;
  • L'impresa richiedente deve operare nei settori di applicazione del Regolamento (UE) n. 651/2014;
  • L'impresa richiedente deve presentare una situazione di regolarità contributiva previdenziale e assistenziale nei confronti di INPS, INAIL e Casse di Previdenza dei professionisti.

Quando fare domanda per il contributo previsto dal Bando per il consolidamento delle start-up innovative della Regione Veneto?

La domanda di sostegno deve essere compilata e presentata, dalle ore 10.00 del giorno 16 maggio 2023 alle ore 17.00 del giorno 20 luglio 2023.
Il contributo è concesso sulla base di procedura valutativa a graduatoria.

Per ulteriori informazioni contattaci allo 059/362285 oppure scrivi a info@esclamativa.it 

Potrebbe interessarti anche...

Fino all' 11 luglio 2023 le imprese del sistema ricettivo veneto possono fare richiesta di un contributo regionale a fondo perduto, della misura che varia in base al regime d'aiuto prescelto, per finanziare progetti di transizione digitale ed ecologica, la piena accessibilità delle strutture ricettive e l’innovazione di prodotto e/o di processo.

Pubblicato il Bando per l'erogazione di contributi alle PMI a prevalente partecipazione femminile e alle Professioniste che sostiene le piccole e medie imprese a prevalente partecipazione femminile nei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dei servizi nonché le attività professionali esercitate da donne, operanti in forma singola, associata o societaria.

Previsto un contributo a fondo perduto del 30% per finanziare progetti di supporto all’avvio, insediamento e sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali e i progetti di rinnovo e ampliamento dell’attività esistente.

Guarda le altre notizie di Finanza agevolata
Esclamativa 01/04/2025 MIMIT: contributi a fondo perduto per sostenere le PMI nell'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili

Aggiornamento - Proroga scadenza: sarà possibile presentare domanda dal 04/04/2025 fino alle ore 12:00 del 17/06/2025

 

Nuovo bando MIMIT: 320 milioni di euro per le PMI che investono in energia rinnovabile

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha pubblicato un bando da 320 milioni di euro per supportare le PMI italiane nell’investimento in energia rinnovabile.

L’iniziativa prevede contributi a fondo perduto per l’installazione di impianti fotovoltaici e mini eolici destinati all’autoconsumo, sistemi di accumulo energetico e diagnosi energetiche.

Le risorse sono destinate per il 40% alle regioni del Sud Italia e per un altro 40% alle micro e piccole imprese.

Le agevolazioni prevedono contributi fino al 40% per le piccole imprese, 30% per le medie imprese, 30% per i sistemi di stoccaggio e 50% per la diagnosi energetica.

Esclamativa 25/03/2025 CCIAA Modena: PMI, Tre bandi con contributi a fondo perduto per internazionalizzazione, digitalizzazione ed efficienza energetica

Sono aperti tre bandi per le MPMI modenesi, con contributi a fondo perduto fino a 5.000 euro per progetti di internazionalizzazione, digitalizzazione e transizione energetica.

 

I bandi attivi:

  • Voucher Internazionalizzazione
    Investimento minimo: 3.000 euro
    Domande: dal 2 all’11 aprile 2025

 

  • Voucher Digitali I4.0
    Investimento minimo: 3.000 euro
    Domande: dall’11 al 20 giugno 2025

 

  • Voucher Transizione Energetica
    Investimento minimo: 1.500 euro
    Domande: dal 28 aprile al 16 maggio 2025

 

Tutti i bandi sono a graduatoria, con risorse limitate.

Apri la news per scoprire tutte le opportunità offerte dai bandi della CCIAA di Modena.

Esclamativa 24/03/2025 CCIAA Bologna: Contributi a fondo perduto per la realizzazione di impianti fotovoltaici e/o eolici per la produzione di energia da fonti rinnovabili

La Camera di Commercio di Bologna ha pubblicato un bando dedicato alle PMI bolognesi per realizzare impianti fotovoltaici e/o eolici, con l’obiettivo di favorire l’autoconsumo, abbattere i costi energetici e promuovere la nascita di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)

Stanziati 600.000 euro.

Il contributo è a fondo perduto e copre fino al 50% delle spese ammissibili:

  • Massimo 20.000 euro per impianti a uso aziendale;

  • Fino a 30.000 euro per impianti realizzati nell’ambito di una CER.

Le domande potranno essere inviate dal 20 marzo al 22 aprile 2025 tramite piattaforma telematica, con firma digitale.

Le richieste NON saranno valutate in ordine cronologico e avranno priorità le imprese femminili, giovanili e quelle con rating di legalità.