Regione Toscana: 2 nuovi Bandi Ricerca e sviluppo per le imprese

La Regione Toscana ha pubblicato 2 Bandi con l'obiettivo di sviluppare e rafforzare le capacità di ricerca e di innovazione e l'introduzione di tecnologie avanzate mediante il sostegno agli investimenti in R&S delle imprese.

Quali aiuti prevedono i 2 Bandi Ricerca e Sviluppo?

Gli aiuti saranno concessi con le seguenti tipologie:

  • a. contributo a fondo perduto in c/capitale diretto alla spesa;
  • b. facoltativamente contributo a fondo perduto per l'abbattimento degli interessi riservato alle sole MPMI in una percentuale sull’ammontare degli interessi del prestito erogato dalla BEI (di seguito “finanziamento BEI”).

Non è ammessa la domanda per il solo contributo a fondo perduto per l'abbattimento degli interessi.

L’agevolazione di cui al punto b) consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto per l'abbattimento degli interessi in un’unica soluzione e calcolato sul valore attuale delle quote di interesse del finanziamento BEI. Tale finanziamento verrà erogato nella percentuale massima:

  • del 90% in caso di progetti “green” di MPMI: progetti che concorrono alla lotta al cambiamento climatico, all’efficientamento energetico, anche attraverso nuove fonti rinnovabili e modalità sostenibili, a processi di economia circolare;
  • dell’80% in caso di altri progetti MPMI;

Il finanziamento BEI non può superare per ciascun richiedente la parte del proprio investimento al netto della sovvenzione diretta e in ogni caso, deve essere ricompreso tra 90.000,00 euro e 1.700.000,00 euro.

Le Grandi Imprese e gli Organismi di Ricerca non possono accedere al finanziamento agevolato e conseguentemente beneficiare del contributo a fondo perduto per l'abbattimento degli interessi.

Entità dell’aiuto

  • per Micro e piccola impresa singola

-  contributo a fondo perduto in c/capitale per il Bando 2: 35%,

-  contributo a fondo perduto per l'abbattimento degli interessi: fino al 10%;

  • per Micro e piccola impresa in cooperazione con altre imprese (almeno 3 MPMI)

-  contributo a fondo perduto in c/capitale per il Bando 1: 45%,

-  contributo a fondo perduto in c/capitale per il Bando 2: 45%,

-  contributo a fondo perduto per l'abbattimento degli interessi: fino al 10%;

  • per Media impresa singola

-  contributo a fondo perduto in c/capitale per il Bando 2: 25%,

-  contributo a fondo perduto per l'abbattimento degli interessi: fino al 10%;

  • per Media impresa in cooperazione con altre imprese (almeno 3 MPMI)

-  contributo a fondo perduto in c/capitale per il Bando 1: 40%,

-  contributo a fondo perduto in c/capitale per il Bando  2: 40%,

- contributo a fondo perduto per l'abbattimento degli interessi: fino al 10%;

  • per Midcap singola

-  contributo a fondo perduto in c/capitale per il Bando 2: 25%,

  • per Midcap in cooperazione con altre imprese (almeno 3 MPMI)

-  contributo a fondo perduto in c/capitale per il Bando 2: 25%,

  • per Grande impresa in cooperazione con almeno 3 MPMI

-  contributo a fondo perduto in c/capitale per il Bando 2: 25%,

  • per Organismo di Ricerca in cooperazione con imprese

-  contributo a fondo perduto in c/capitale per il Bando 1: 40%,

-  contributo a fondo perduto in c/capitale per il Bando 2: 40%.

Quali interventi finanziano i 2 Bandi Ricerca e Sviluppo?

L'intervento deve mirare a sostenere gli investimenti in ricerca industriale e sviluppo delle imprese toscane, sostenendo la cooperazione tra MPMI e GI e tra imprese e organismi di ricerca, anche al fine di favorire la transizione ecologica.

La Regione Toscana vuole incentivare in particolare gli investimenti in R&S “market oriented” e prossimi alla fase di applicazione e di produzione (realizzazione di prototipi, linee pilota e azioni di validazione precoce dei prodotti) con un TRL (Livello di Maturità Tecnologica) di arrivo pari a 7 o 8.

L’intervento si realizza mediante due bandi con procedura valutativa:

  • Bando 1: Progetti strategici di ricerca e sviluppo,
  • Bando 2: Progetti di ricerca e sviluppo delle MPMI e Midcap.

I progetti candidati devono rispettare le seguenti dimensioni:

  • Bando 1: da 1,5 mln a 3 mln di euro,
  • Bando 2: da 250 mila a 1,5 mln di euro

I progetti devono essere realizzati entro:

  • per il Bando 1: 21 mesi + 3 di proroga,
  • Bando 2: 15 mesi + 3 di proroga.

Quali spese agevolano i 2 Bandi Ricerca e Sviluppo?

Sono ammissibili i seguenti costi, sostenuti a partire dal giorno successivo alla presentazione della domanda:

  • A) spese di personale: ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto;
  • B) costi degli strumenti e delle attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e a condizione che gli stessi siano installati presso l’unità operativa nella quale si svolge il progetto;
  • C) costi dei fabbricati e dei terreni nella misura e per la durata in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca. I costi relativi ai fabbricati e ai terreni sono ammessi nel limite complessivo massimo del 30% del costo totale di progetto. I costi relativi ai terreni non possono superare il 10% del costo totale di progetto;
  • D) costi della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti, acquisiti o ottenuti. Sono ammissibili esclusivamente le spese per servizi di consulenza avanzati e qualificati. I costi di cui al presente punto sono ammessi nel limite complessivo massimo del 35% del costo totale di progetto;
  • E) spese generali supplementari (fino ad un massimo del 15% dei costi diretti ammissibili per il personale);
  • F) altri costi di esercizio, inclusi i costi di materiali, forniture e prodotti analoghi, sostenuti direttamente per effetto dell’attività di ricerca, nel limite del 15% del costo totale di progetto.

Nel caso di micro e piccole imprese, i costi delle prestazioni fornite dal titolare di ditta individuale o dagli amministratori e soci dell’impresa, possono essere rendicontati tra le spese di personale per la parte di effettivo impiego nel progetto oggetto dell’agevolazione se sono soddisfatte le seguenti condizioni:

  • se il/i titolare/i, amministratore/i e soci svolgono attività riconducibili ad attività descritte in uno specifico obiettivo tecnico illustrato nel progetto;
  • fino ad un massimo del 10% del costo complessivo del progetto. La percentuale del 10% è calcolata sul costo complessivo dell’intero progetto. Il massimale così calcolato si applica a ciascuna micro e piccola impresa del partenariato.

Si precisa che nessuna impresa del raggruppamento può sostenere più del 70% o meno del 10% (se di grande dimensione o Midcap) e del 5% (in tutti gli altri casi) dei costi ammissibili del progetto di collaborazione.

In caso di aggregazioni tra imprese e organismi di ricerca, questi ultimi non possono sostenere cumulativamente più del 30% e singolarmente meno del 10% dei costi ammissibili del progetto di collaborazione.

Chi può beneficiare dei 2 Bandi Ricerca e Sviluppo?

  • Per il Bando 1: Grandi Imprese in cooperazione con almeno 3 MPMI, con o senza Organismi di Ricerca.
  • Per il Bando 2: MPMI e Midcap singole o in cooperazione tra loro (in numero minimo di 3 MPMI), con o senza Organismi di Ricerca.

Ciascuna impresa, sia in qualità di singola proponente, sia in qualità di capofila oppure di partner, potrà presentare una sola proposta progettuale a valere su uno solo dei Bandi 1 o 2.

Quando presentare la domanda per partecipare ai 2 Bandi Ricerca e Sviluppo?

La Regione Toscana prevede di adottare i Bandi entro le prossime settimane disponendone l’apertura nel mese di gennaio 2024.

La fase della presentazione della domanda  sarà gestita sul portale di Sviluppo Toscana SpA che provvederà all'istruttoria degli interventi secondo una procedura di tipo valutativo.

 

Per ulteriori informazioni chiamaci allo 059/362285 oppure scrivici a info@esclamativa.it

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Nuovo bando MIMIT: 320 milioni di euro per le PMI che investono in energia rinnovabile

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha pubblicato un bando da 320 milioni di euro per supportare le PMI italiane nell’investimento in energia rinnovabile.

L’iniziativa prevede contributi a fondo perduto per l’installazione di impianti fotovoltaici e mini eolici destinati all’autoconsumo, sistemi di accumulo energetico e diagnosi energetiche.

Le risorse sono destinate per il 40% alle regioni del Sud Italia e per un altro 40% alle micro e piccole imprese.

Le agevolazioni prevedono contributi fino al 40% per le piccole imprese, 30% per le medie imprese, 30% per i sistemi di stoccaggio e 50% per la diagnosi energetica.

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Sono aperti tre bandi per le MPMI modenesi, con contributi a fondo perduto fino a 5.000 euro per progetti di internazionalizzazione, digitalizzazione e transizione energetica.

 

I bandi attivi:

  • Voucher Internazionalizzazione
    Investimento minimo: 3.000 euro
    Domande: dal 2 all’11 aprile 2025

 

  • Voucher Digitali I4.0
    Investimento minimo: 3.000 euro
    Domande: dall’11 al 20 giugno 2025

 

  • Voucher Transizione Energetica
    Investimento minimo: 1.500 euro
    Domande: dal 28 aprile al 16 maggio 2025

 

Tutti i bandi sono a graduatoria, con risorse limitate.

Apri la news per scoprire tutte le opportunità offerte dai bandi della CCIAA di Modena.

Esclamativa 24/03/2025 CCIAA Bologna: Contributi a fondo perduto per la realizzazione di impianti fotovoltaici e/o eolici per la produzione di energia da fonti rinnovabili

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Stanziati 600.000 euro.

Il contributo è a fondo perduto e copre fino al 50% delle spese ammissibili:

  • Massimo 20.000 euro per impianti a uso aziendale;

  • Fino a 30.000 euro per impianti realizzati nell’ambito di una CER.

Le domande potranno essere inviate dal 20 marzo al 22 aprile 2025 tramite piattaforma telematica, con firma digitale.

Le richieste NON saranno valutate in ordine cronologico e avranno priorità le imprese femminili, giovanili e quelle con rating di legalità.