La Regione Marche ha pubblicato il Bando Innovazione di prodotto sostenibile e digitale per supportare progetti di innovazione e di diversificazione del prodotto o del servizio che prevedano soluzioni innovative basate sulla “twin transition” (innovazione sostenibile/circolare e innovazione digitale), nonché l’adozione di adeguate strategie commerciali e di marketing incentrate sul prodotto innovato.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, per la realizzazione del programma di investimento, nella misura indicata di seguito, in base alla tipologia di spese:
Tipologia di spese: spese per beni strumentali e immateriali
Tipologia di spese: costi dei servizi di consulenza
Tipologie di spese: costi per l'ottenimento, la convalida e la difesa di brevetti e altri attivi immateriali; costi di messa a disposizione di personale altamente qualificato; costi per i servizi di consulenza e di sostegno all'innovazione
Spese di personale; i costi della ricerca contrattuale, delle competenze e dei brevetti acquisiti o ottenuti in licenza, spese generali
Il contributo regionale non potrà superare il valore di Euro 200.000.
Il contributo concesso è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche. Il contributo è altresì cumulabile con le agevolazioni che non siano qualificabili come aiuti di stato fino a copertura massima del 100% del costo ammissibile del progetto.
Il contributo concesso viene liquidato fino ad un massimo di tre tranche a seguito di specifica richiesta inviata dalle imprese beneficiarie.
Sono ammissibili i progetti d’impresa volti ad introdurre soluzioni innovative di prodotto o di servizio basate sulla transizione digitale e sostenibile, in un’ottica di promozione della digitalizzazione e di riconversione dell’attività produttiva verso un modello di economia circolare e sviluppo sostenibile, e che prevedano l’adozione di adeguate strategie commerciali e di marketing incentrate sul prodotto innovato.
I progetti dovranno obbligatoriamente contemplare interventi in tutte e tre le seguenti categorie:
A. TRANSIZIONE DIGITALE: ampliamento e/o ridefinizione della gamma di prodotti e/o servizi mediante soluzioni basate sulla digitalizzazione applicata al prodotto/servizio medesimo, delle quali si riporta un elenco a titolo esemplificativo ma non esaustivo:
B. TRANSIZIONE SOSTENIBILE: ampliamento e/o ridefinizione della gamma di prodotti e/o servizi mediante soluzioni basate sulla transizione ecologica applicata al prodotto/servizio medesimo delle quali si riporta un elenco a titolo esemplificativo ma non esaustivo:
C. STRATEGIA DI VENDITA: soluzioni finalizzate a favorire la commercializzazione dei nuovi prodotti attraverso attività volte all’innovazione della strategia promozionale nei mercati obiettivo, il ricorso a temporary export manager e digital export manager in affiancamento al personale aziendale, analisi e ricerche di mercato per l’individuazione di nuovi mercati e fornitori, sviluppo e rafforzamento dell’immagine aziendale e/o del brand, implementazione del sito web aziendale ai fini dello sviluppo di attività di promozione digitale dell’export, il marketing digitale attraverso uno o più canali digitali, business on line quale attività di innovazione del processo commerciale, social media marketing compreso l’utilizzo degli influencers, di storytellers e storytelling. Le spese relative alla strategia di vendita dovranno costituire almeno il 10% dell’importo dell’investimento complessivo ammissibile del progetto.
Gli interventi agevolabili dovranno realizzarsi presso le unità produttive delle imprese richiedenti ubicate nel territorio della regione Marche.
Le sedi degli interventi devono essere operative, destinate ad usi industriali, artigianali o di servizi (in particolare nell’ambito di servizi digitali, culturali e creativi). I progetti per essere ammissibili, non devono derivare da un’attività oggetto di delocalizzazione.
Il costo totale ammissibile del progetto di investimento non deve essere inferiore ad euro 25.000 per i progetti realizzati in forma singola e ad euro 100.000 per i progetti realizzati in forma aggregata.
Le spese ammissibili dovranno riferirsi agli interventi per cui si inoltra richiesta di contributo, essere coerenti e congrue alle finalità del progetto e funzionali al raggiungimento degli obiettivi indicati. Esse dovranno riguardare le seguenti tipologie di spesa, e rispettare i limiti indicati:
A) PERSONALE
L’importo è riconosciuto forfettariamente nella percentuale del 20% dei costi diretti diversi dai costi del personale dell’operazione.
B) STRUMENTI E ATTREZZATURE
Costi relativi a strumentazione e attrezzature, nuovi di fabbrica, acquistate da soggetti terzi nel periodo di realizzazione dello stesso. Sono ammissibili solo spese relative a strumentazione e attrezzature finalizzate ad introdurre le innovazioni di cui al Bando ed installate/collocate presso la sede per la quale è stato richiesto il contributo.
C) SERVIZI DI CONSULENZA
Spese per l’acquisizione di servizi di consulenza esterna specialistica non relativa all’ordinaria amministrazione e strettamente necessaria per la realizzazione del progetto; sono ricomprese in questa voce le eventuali spese per le verifiche di conformità al principio DNSH.
D) BREVETTI, MARCHI E CERTIFICAZIONI
Spese connesse ai diritti di proprietà industriale e all’ottenimento, la convalida e la difesa di brevetti, ed altri attivi immateriali, nonché spese per l’acquisizione di certificazioni volontarie, marchi e standard di qualità.
E) STRATEGIA DI VENDITA
Spese relative a servizi di consulenza finalizzati all’innovazione della strategia promozionale, temporary export manager e digital export manager, analisi e ricerche di mercato, sviluppo e rafforzamento dell’immagine aziendale e/o del brand, sito web aziendale, marketing digitale, business on line, social media marketing.
Le spese relative alla strategia di vendita dovranno costituire almeno il 10% dell’importo dell’investimento complessivo ammissibile del Progetto.
F) MATERIALI, FORNITURE E PRODOTTI ANALOGHI
Costi per materiali, forniture, anche usati, inclusi componenti, semilavorati e loro lavorazioni, per la realizzazione fisica di prototipi, dimostratori e/o impianti pilota e prodotti analoghi direttamente imputabili al progetto.
G) SPESE GENERALI
Spese generali (d’ufficio e amministrative): costi indiretti funzionali alla realizzazione del progetto calcolati con un tasso forfettario fino al 7 % dei costi ammissibili.
Il programma di investimento dovrà essere avviato successivamente alla data di presentazione della domanda di partecipazione e comunque al massimo entro e non oltre 30 giorni a partire dalla data in cui le imprese ricevono la comunicazione di concessione dei contributi.
Il programma di investimento dovrà essere concluso entro 18 mesi dalla data di avvio.
Possono beneficiare dei contributi previste dal Bando le micro, piccole e medie imprese, in forma singola o aggregata, nella forma di contratto di rete, associazione temporanea di scopo o raggruppamento temporaneo.
Le imprese, alla data di presentazione della domanda e di concessione del contributo, devono possedere i seguenti requisiti:
Le imprese aventi sede legale all’estero e prive di sede o unità operativa nelle Marche al momento della presentazione della domanda possono beneficiare dei contributi previsti dal Bando, purché attestino il possesso dei requisiti equipollenti a quelli richiesti dal bando stesso secondo la legislazione del Paese di appartenenza.
Nel caso di partecipazione in forma aggregata:
La domanda può essere presentata a partire dalle ore 10:00 del 08/01/2024 ed entro le ore 13:00 del 28/03/2024.
La selezione delle domande di contributo avverrà con procedura valutativa a graduatoria.
AGGIORNAMENTO al 25/03/2024: Prorogata alle ore 13:00 del 10 maggio 2024 la scadenza per la presentazione delle domande.
Nuovo bando MIMIT: 320 milioni di euro per le PMI che investono in energia rinnovabile
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha pubblicato un bando da 320 milioni di euro per supportare le PMI italiane nell’investimento in energia rinnovabile.
L’iniziativa prevede contributi a fondo perduto per l’installazione di impianti fotovoltaici e mini eolici destinati all’autoconsumo, sistemi di accumulo energetico e diagnosi energetiche.
Le risorse sono destinate per il 40% alle regioni del Sud Italia e per un altro 40% alle micro e piccole imprese.
Le agevolazioni prevedono contributi fino al 40% per le piccole imprese, 30% per le medie imprese, 30% per i sistemi di stoccaggio e 50% per la diagnosi energetica.
Sono aperti tre bandi per le MPMI modenesi, con contributi a fondo perduto fino a 5.000 euro per progetti di internazionalizzazione, digitalizzazione e transizione energetica.
I bandi attivi:
Voucher Internazionalizzazione
Investimento minimo: 3.000 euro
Domande: dal 2 all’11 aprile 2025
Voucher Digitali I4.0
Investimento minimo: 3.000 euro
Domande: dall’11 al 20 giugno 2025
Voucher Transizione Energetica
Investimento minimo: 1.500 euro
Domande: dal 28 aprile al 16 maggio 2025
Tutti i bandi sono a graduatoria, con risorse limitate.
Apri la news per scoprire tutte le opportunità offerte dai bandi della CCIAA di Modena.
La Camera di Commercio di Bologna ha pubblicato un bando dedicato alle PMI bolognesi per realizzare impianti fotovoltaici e/o eolici, con l’obiettivo di favorire l’autoconsumo, abbattere i costi energetici e promuovere la nascita di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
Stanziati 600.000 euro.
Il contributo è a fondo perduto e copre fino al 50% delle spese ammissibili:
Massimo 20.000 euro per impianti a uso aziendale;
Fino a 30.000 euro per impianti realizzati nell’ambito di una CER.
Le domande potranno essere inviate dal 20 marzo al 22 aprile 2025 tramite piattaforma telematica, con firma digitale.
Le richieste NON saranno valutate in ordine cronologico e avranno priorità le imprese femminili, giovanili e quelle con rating di legalità.