Regione Emilia Romagna: Contributi a fondo perduto per start up innovative

Pubblicato il Bando per il sostegno allo sviluppo delle start up innovative della Regione Emilia Romagna che finanzia progetti finalizzati alla realizzazione di piani imprenditoriali di investimento per lo sviluppo e la commercializzazione di nuovi prodotti, servizi e modelli di business.

Quale contributo prevede il Bando start up innovative della Regione Emilia Romagna?

Il Bando prevede la concessione di un contributo a fondo perduto, nella forma del conto capitale, fino al 40% della spesa ammissibile e per un importo non superiore a euro 150.000.
La misura del contributo è incrementata del:

  • a) 10%, nel caso in cui i progetti proposti prevedano l’assunzione di almeno una persona con contratto a tempo indeterminato, a tempo pieno e stabilmente collocata nell’unità locale nella quale si realizza il progetto;
  • b) 5%:
  • qualora l’attività di impresa del richiedente sia caratterizzata dalla rilevanza della presenza femminile e/o giovanile in termini di partecipazione finanziaria al capitale sociale,

OPPURE

  • nel caso in cui i soggetti proponenti i progetti operino, con riferimento alle unità locali dove si realizza l’intervento, nelle Aree Montane;

OPPURE

  • nelle Aree Interne;

OPPURE

  • nel caso in cui i soggetti proponenti i progetti operino, con riferimento alle unità locali dove si realizza l’intervento, nelle aree dell’Emilia-Romagna comprese nella carta nazionale degli aiuti di stato a finalità regionale approvata dalla Commissione Europea.

La liquidazione del contributo avverrà in soluzione unica a saldo.

Quali progetti finanzia il Bando start up innovative della Regione Emilia Romagna?

Il Bando finanzia progetti finalizzati alla realizzazione di piani imprenditoriali di investimento per lo sviluppo e la commercializzazione di nuovi prodotti, servizi e modelli di business.
L’investimento complessivo per la realizzazione dei progetti dovrà avere una dimensione finanziaria non inferiore a 100.000 euro, ridotta a 50.000 euro per le Industrie culturali e creative e Innovazione nei servizi.

In particolare, i progetti:

  • dovranno essere realizzati in una unità locale del proponente situata nel territorio dell’Emilia-Romagna regolarmente iscritta presso la CCIAA di competenza;
  • dovranno essere basati su una soluzione innovativa da proporre al mercato già individuata al momento della presentazione della domanda di agevolazione, con un chiaro impatto in termini di sostenibilità;
  • dovranno prevedere uno o più tra i seguenti interventi:
  • sviluppo produttivo di risultati di ricerca o di soluzioni tecnologiche derivanti da una o più tecnologie abilitanti;
  • messa a punto del modello di business;
  • adattamento di prodotti/servizi alle esigenze di potenziali clienti;
  • ingegnerizzazione di prototipi e piani di sviluppo industriale (scale-up);
  • apertura e/o sviluppo di mercati esteri;
  • dovranno prevedere l'impegno diretto dei soci dell'impresa proponente e/o di un team, dotati di capacità tecniche e gestionali adeguate, in termini di apporto tecnologico e lavorativo.

È prevista la possibilità di accompagnare i progetti con una relazione di supporto effettuata da un “soggetto accompagnatore” con cui la startup sia entrata in relazione negli ultimi 2 anni, in particolare si fa riferimento a:

  • a incubatori certificati di start up innovative;

OPPURE

  • a incubatori e acceleratori (pubblici, privati, corporate, universitari, italiani ed esteri, ecc.) ovvero organizzazioni che accelerano e rendono sistematico il processo di creazione di nuove imprese innovative, fornendo loro servizi di supporto integratiI.

Quali spese finanzia il Bando start up innovative della Regione Emilia Romagna?

Il Bando finanzia le seguenti spese:

  • A. Acquisto o locazione /leasing di impianti e macchinari, acquisto e licenze di utilizzo di titoli di brevetti e di software. Per quanto riguarda l’acquisto di beni usati, essi sono ammissibili solo se accompagnati da relativa perizia sottoscritta da un tecnico competente. L’acquisto dovrà essere valorizzato secondo i principi dell’ammortamento (non è permesso la valorizzazione secondo l’iper-ammortamento e il super ammortamento). In caso di leasing o locazione, tali spese sono ammissibili limitatamente ai canoni inerenti il periodo del progetto (la spesa effettivamente agevolabile è rappresentata dai canoni di locazione/leasing, limitatamente alla quota capitale, pagati dall'utilizzatore al concedente a partire dalla data iniziale di ammissibilità della spesa ed entro la data di presentazione della rendicontazione);
  • B. Affitto/noleggio laboratori ed attrezzature scientifiche;
  • C. Consulenze per progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo e certificazione di soluzioni innovative, temporary management, supporto alla redazione del business plan, supporto ad analisi strategiche di mercato, supporto allo sviluppo di un piano industriale, supporto allo sviluppo di un piano di internazionalizzazione, collaborazioni a vario titolo, consulenze specialistiche;
  • D. Spese promozionali, per un importo massimo di 15.000 euro esclusi i rimborsi per spese di vitto, viaggio e alloggio, i costi per gadget e oggettistica uso gadget, l’ingaggio di hostess, promoter o standisti;
  • E. Costi per personale dipendente. Sono ricompresi i soci purché rendicontati con contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato (massimo 10% del totale delle voci di costo A, B, C, D;
  • F. Spese generali, calcolate nella misura forfettaria del 5% del totale delle voci di spesa A, B, C, D, E.

Le spese dovranno essere riferite al periodo intercorrente tra la data di presentazione della domanda e il 31/12/2023.

Chi può beneficiare del contributo previsto dal Bando start up innovative della Regione Emilia Romagna?

Possono presentare domanda per beneficiare del contributo previsto dal Bando le imprese che possiedono le dimensioni di micro o piccola impresa.
Le imprese devono possedere, alla data della domanda, i seguenti requisiti soggettivi di ammissibilità:

  • devono essere regolarmente costituite;
  • debbono possedere l’unità locale in cui realizzano il progetto nel territorio della regione Emilia-Romagna. Qualora, al momento della presentazione della domanda, non risulti operativa una unità locale situata in Emilia-Romagna, dovrà risultare l’operatività della stessa entro 60 giorni dalla comunicazione di concessione del contributo, pena la revoca del contributo;
  • devono risultare registrate nella Sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle start up innovative;
  • non devono risultare beneficiarie all’atto della domanda di un contributo a valere sul bando “AZIONE 1.4.1 DEL POR-FESR 2014/2020. BANDO PER L'ATTRAZIONE E ILCONSOLIDAMENTO DI START UP INNOVATIVE” approvato con DGR 818 del 31/05/2021.

Sono escluse le imprese agricole.

Quando presentare domanda per il contributo previsto dal Bando start up innovative della Regione Emilia Romagna?

Sarà possibile presentare domanda di contributo, esclusivamente in modalità telematica, dalle ore 13.00 del 17 gennaio 2023 alle ore 13.00 del 17 febbraio 2023.

 
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CCIAA Maremma e Tirreno, CCIAA Firenze: contributi a fondo perduto per internazionalizzazione, sostenibilità, digitalizzazione e creazione di società benefit

Quattro bandi attivi per le MPMI delle province di Livorno, Grosseto e Firenze.

 

Internazionalizzazione – CCIAA Maremma e Tirreno

Contributo: 70% fino a 2.500 euro
Domande: fino al 21 novembre 2025

Turismo sostenibile – CCIAA Maremma e Tirreno
Contributo: 50% fino a 3.000 euro
Domande: fino al 21 novembre 2025

Creazione di società benefit – CCIAA Maremma e Tirreno
Contributo: 70% fino a 4.000 euro
Domande: fino al 21 novembre 2025

 

Doppia transizione digitale ed ecologica – CCIAA Firenze
Contributo:

  • 50% per digitalizzazione (fino a 8.000 euro)

  • 70% per transizione energetica (fino a 6.000 euro)
    Domande: dal 22 aprile al 9 maggio 2025

Tutti i bandi sono a sportello, con risorse limitate e valutazione in ordine cronologico.

 

Premialità aggiuntive fino al 10% del contributo se si possiedono alcune caratteristiche.
Previsto anche un contributo aggiuntivo di 250 euro per le imprese in possesso del rating di legalità.

 

Tutti i dettagli nella news

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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha pubblicato un bando da 320 milioni di euro per supportare le PMI italiane nell’investimento in energia rinnovabile.

L’iniziativa prevede contributi a fondo perduto per l’installazione di impianti fotovoltaici e mini eolici destinati all’autoconsumo, sistemi di accumulo energetico e diagnosi energetiche.

Le risorse sono destinate per il 40% alle regioni del Sud Italia e per un altro 40% alle micro e piccole imprese.

Le agevolazioni prevedono contributi fino al 40% per le piccole imprese, 30% per le medie imprese, 30% per i sistemi di stoccaggio e 50% per la diagnosi energetica.

Esclamativa 25/03/2025 CCIAA Modena: PMI, Tre bandi con contributi a fondo perduto per internazionalizzazione, digitalizzazione ed efficienza energetica

Sono aperti tre bandi per le MPMI modenesi, con contributi a fondo perduto fino a 5.000 euro per progetti di internazionalizzazione, digitalizzazione e transizione energetica.

 

I bandi attivi:

  • Voucher Internazionalizzazione
    Investimento minimo: 3.000 euro
    Domande: dal 2 all’11 aprile 2025

 

  • Voucher Digitali I4.0
    Investimento minimo: 3.000 euro
    Domande: dall’11 al 20 giugno 2025

 

  • Voucher Transizione Energetica
    Investimento minimo: 1.500 euro
    Domande: dal 28 aprile al 16 maggio 2025

 

Tutti i bandi sono a graduatoria, con risorse limitate.

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