Regione Emilia Romagna: Bando per la promozione dell'economia circolare e la riduzione dei rifiuti

La Regione Emilia Romagna, nel dare attuazione alle azioni 2.6.1 e 1.3.1 del PR FESR 2021/2027, ha pubblicato il Bando per la promozione dell'economia circolare e la riduzione dei rifiuti nel sistema produttivo regionale, con cui intende favorire gli investimenti necessari ad aumentare il tasso di riciclo dei rifiuti, nonché attivare azioni significative in termini di economia circolare, incentivando gli interventi volti alla riduzione del quantitativo di rifiuti prodotti in ambito manifatturiero e/o al riutilizzo del materiale di scarto.

Quale agevolazione prevede il Bando per la promozione dell'economia circolare e la riduzione dei rifiuti?

Il contributo previstosarà concesso nella forma del fondo perduto, secondo i seguenti regimi di aiuto, e le seguenti misure percentuali massime:

  • “Regime de minimis”, così come disciplinato dal Regolamento (UE) n. 2831/2023: in questo caso il contributo verrà concesso nella misura massima del 40% del costo dell’investimento considerato ammissibile;
  • in alternativa, a scelta del proponente e solo per progetti di cui all’azione 2.6.1 è possibile richiedere l’applicazione del “Regime di esenzione, articolo 47 (Aiuti agli investimenti per l’uso efficiente delle risorse e per il sostegno alla transizione verso un’economia circolare)”, così come disciplinato dal Regolamento (UE) n. 651/2014. In questo caso il contributo sarà riconosciuto secondo le seguenti percentuali:

➣ Max. 55 % della spesa ammissibile per le Piccole imprese;

➣ Max. 45% della spesa ammissibile per le Medie imprese;

➣ Max. 35% della spesa ammissibile per le imprese diverse dalle PMI nel caso di aziende che erogano servizi pubblici economici.

PREMIALITÀ

Il contributo sarà incrementato di ulteriore 5% in presenza, al momento della domanda, di almeno uno dei seguenti requisiti di premialità:

  • per progetti afferenti l’azione 2.6.1

➣ nel caso in cui i progetti proposti abbiano una ricaduta positiva effettiva in termini di riduzione dei consumi energetici;

➣ nel caso in cui i progetti siano funzionali all’ottenimento di una etichettatura attestante la sostenibilità ambientale o il recupero di materia (es. Remade in Italy, Plastica Seconda Vita, Ecolabel...);

➣ nel caso in cui i progetti abbiano ad oggetto interventi di simbiosi industriale;

➣ nel caso in cui i soggetti proponenti che abbiano un fatturato annuo pari o maggiore a 2 mln di € siano in possesso, al momento della domanda, del rating di legalità;

➣ nel caso in cui i soggetti proponenti i progetti operino, con riferimento alle unità locali dove si realizza l’intervento, nelle aree montane dell’Emilia- Romagna;

➣ nel caso in cui i soggetti proponenti i progetti operino, con riferimento alle unità locali dove si realizza l’intervento, nelle aree interne dell’Emilia-Romagna;

➣  nel caso di localizzazione delle imprese o delle unità locali coinvolte nelle aree comprese nella carta nazionale degli aiuti di stato a finalità regionale;

➣ qualora i soggetti proponenti abbiano l’unità locale nelle quali si realizza il progetto in una delle aree interessate dalle avverse condizioni meteorologiche che, a partire dal giorno 1° maggio 2023, hanno colpito il territorio delle province di Reggio-Emilia, di Modena, di Bologna, di Ferrara, di Ravenna e di Forlì-Cesena;

  • per progetti afferenti l’azione 1.3.1:

➣ nel caso in cui i progetti proposti abbiano una ricaduta positiva in termini occupazionali;

➣ qualora l’attività di impresa del richiedente sia caratterizzata, al momento della domanda, dalla rilevanza della presenza femminile e/o giovanile;

➣  nel caso in cui i soggetti proponenti che abbiano un fatturato annuo pari o maggiore a 2 mln di € siano in possesso, al momento della domanda, del rating di legalità;

➣ nel caso in cui i soggetti proponenti i progetti operino, con riferimento alle unità locali dove si realizza l’intervento, nelle aree montane dell’Emilia- Romagna;

➣ nel caso in cui i soggetti proponenti i progetti operino, con riferimento alle unità locali dove si realizza l’intervento, nelle aree interne dell’Emilia-Romagna;

➣  nel caso di localizzazione delle imprese o delle unità locali coinvolte nelle aree comprese nella carta nazionale degli aiuti di stato a finalità regionale;

➣ nel caso  qualora i soggetti proponenti abbiano l’unità locale nelle quali si realizza il progetto in una delle aree interessate dalle avverse condizioni meteorologiche che, a partire dal giorno 1° maggio 2023, hanno colpito il territorio delle province di Reggio-Emilia, di Modena, di Bologna, di Ferrara, di Ravenna e di Forlì-Cesena.

 

Il contributo massimo nel caso di applicazione del regime “de minimis” è pari ad euro 300.000.

Per i progetti finanziati a valere sul regime di esenzione il contributo massimo sarà pari:

  •  ad euro 300.000 per capacità di riciclo inferiore a 5.000 T/anno;
  •  ad euro 500.000 a fronte della dimostrazione di una capacità di riciclo almeno pari a 5.000 T/anno;
  • ad euro 1.000.000 a fronte della dimostrazione di una capacità di riciclo almeno pari a 10.000 T/anno;
  • ad euro 2.000.000 a fronte della dimostrazione di una capacità di riciclo almeno pari a 20.000 T/anno.

Che interventi finanzia il Bando per la promozione dell'economia circolare e la riduzione dei rifiuti?

Sono ammissibili al contributo, a valere sull’azione 2.6.1, gli interventi volti alla realizzazione di nuovi impianti o al potenziamento di impianti esistenti necessari al trattamento e riciclaggio di rifiuti di qualsiasi tipo e alla loro trasformazione in materia prima seconda.

Per quanto attiene all’azione 1.3.1, sono ammissibili gli interventi di innovazione tecnologica, di prodotto, di processo e di servizio che siano finalizzati alla riconversione e/o riqualificazione dell’attività economico/produttiva verso un modello di economia circolare e sviluppo sostenibile e che siano in grado di dimostrare, per effetto degli investimenti, un utilizzo più efficiente delle risorse attraverso una riduzione della produzione di scarti/rifiuti o un aumento degli scarti riutilizzabili.

Gli interventi potranno essere avviati a partire dalla data di presentazione della domanda e dovranno essere conclusi entro la data del 30 giugno 2026, inoltre dovranno essere realizzati presso le unità locali ubicate nel territorio della regione Emilia-Romagna.

L’investimento complessivo per la realizzazione degli interventi proposti dovrà essere minimo di euro 100.000.

Quali spese agevola il Bando per la promozione dell'economia circolare e la riduzione dei rifiuti?

Sono ammissibili a contributo le seguenti spese:

  • A. acquisizione di beni strumentali, quali macchinari, attrezzature e impianti, hardware e di beni immateriali e intangibili, quali brevetti, marchi, licenze, servizi cloud computing e know-how;
  • B. realizzazione di opere murarie ed edilizie strettamente connesse alla installazione e posa in opera di macchinari, attrezzature, impianti e hardware;
  • C. acquisizioni di servizi di consulenza specializzata per la realizzazione del progetto e per l’ottenimento di certificazioni connesse ai temi ambientali (ISO 14001, EMAS, ECOLABEL, EPD, LCA, ecc). Tale spesa è riconosciuta nella misura massima del 20% della somma delle voci A e B;
  • D. oltre alle spese sopra indicate, sono riconosciute forfettariamente spese generali in misura pari al 5% della somma delle voci A, B e C. Tali spese non dovranno essere oggetto di rendicontazione.

Per essere ammissibili i progetti devono comprendere obbligatoriamente la realizzazione delle spese di cui alla voce A. e tale requisito va mantenuto anche in fase di rendicontazione delle spese.

Chi può beneficiare del Bando per la promozione dell'economia circolare e la riduzione dei rifiuti?

Possono presentare domanda di contributo i soggetti, gli enti, le organizzazioni iscritti nel Repertorio delle notizie Economiche e Amministrative (REA) delle CCIAA competenti per territorio, che svolgono una attività economica sia con le forme giuridiche tipiche delle imprese (soggetti iscritti nel registro delle imprese) che nelle forme diverse da queste ultime (soggetti iscritti nel REA ma non nel registro delle imprese, con esclusione delle persone fisiche).

I soggetti proponenti il progetto devono possedere, al momento della presentazione della domanda di contributo, i seguenti requisiti soggettivi di ammissibilità:

 

  • devono avere le dimensioni di micro, piccole e medie imprese oppure, limitatamente ai progetti di cui all’azione 2.6.1, possono essere imprese diverse dalle PMI nel caso di aziende che erogano servizi pubblici economici;
  • devono essere regolarmente costituiti e attivi;
  • devono avere l’unità locale nelle quali si realizza il progetto nel territorio della Regione Emilia-Romagna.

Quando presentare la domanda per partecipare al Bando per la promozione dell'economia circolare e la riduzione dei rifiuti?

Le domande di contributo dovranno essere compilate, validate ed inviate dalle ore 10.00 del giorno 9 aprile 2024 alle ore 13.00 del giorno 21 maggio 2024.

La procedura di selezione dei progetti proposti sarà di tipo valutativo a graduatoria.

AGGIORNAMENTO AL 12/04/2024: l'apertura del bando della Regione Emilia Romagna in oggetto è stata posticipata al 22 aprile 2024.

Per ulteriori informazioni chiamaci allo 059/362285 oppure scrivici a info@esclamativa.it

 

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  • Voucher Internazionalizzazione
    Investimento minimo: 3.000 euro
    Domande: dal 2 all’11 aprile 2025

 

  • Voucher Digitali I4.0
    Investimento minimo: 3.000 euro
    Domande: dall’11 al 20 giugno 2025

 

  • Voucher Transizione Energetica
    Investimento minimo: 1.500 euro
    Domande: dal 28 aprile al 16 maggio 2025

 

Tutti i bandi sono a graduatoria, con risorse limitate.

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Il contributo è a fondo perduto e copre fino al 50% delle spese ammissibili:

  • Massimo 20.000 euro per impianti a uso aziendale;

  • Fino a 30.000 euro per impianti realizzati nell’ambito di una CER.

Le domande potranno essere inviate dal 20 marzo al 22 aprile 2025 tramite piattaforma telematica, con firma digitale.

Le richieste NON saranno valutate in ordine cronologico e avranno priorità le imprese femminili, giovanili e quelle con rating di legalità.