Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico con cui vengono stabilite le caratteristiche della misura relativa all'utilizzo dei fondi previsti dal Fondo per l'intrattenimento digitale (First Playable Fund). Il bando prevede la concessione di un contributo a fondo perduto del 50% per le imprese del settore dell' intrattenimento digitale e finanzia le fasi di concezione e pre-produzione dei videogiochi, necessarie alla realizzazione di prototipi.
Possono fare richiesta del contributo a fondo perduto le imprese che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, siano in possesso dei seguenti requisiti:
a) Svolgono, in via prevalente, l'attività economica di Edizione di software o Produzione di software, consulenza informatica e attività a connesse;
b) Hanno sede legale nello spazio economico europeo;
c) Sono soggette a tassazione in Italia per effetto della loro residenza fiscale, ovvero per la presenza di una sede operativa in Italia;
d) Hanno un capitale sociale minimo interamente versato e un patrimonio netto non inferiori a diecimila euro, sia nel caso di imprese costituite sotto forma di società di capitali, sia nel caso di imprese individuali di produzione che di imprese costituite sotto forma di società di persone.
Il bando finanzia le fasi di concezione e pre-produzione di videogiochi finalizzate alla realizzazione di un prototipo destinato alla distribuzione commerciale.
In particolare sono ammissibili i progetti :
Quali sono le spese ammissibili
Sono ammissibili le spese relative a:
Misura del contributo a fondo perduto
Il bando prevede la concessione di un contributo a fondo perduto del 50% delle spese ammissibili.
Quando presentare domanda
I termini e le modalità di presentazione delle domande saranno oggetto di un successivo provvedimento del Direttore Generale per gli incentivi alle imprese del MISE.
In arrivo dal MISE un contributo a fondo perduto del 50% per le imprese del settore dell'intrattenimento digitale. Finanziate le fasi di concezione e pre-produzione dei videogiochi, necessarie alla realizzazione di prototipi.
Aperto fino al 3 marzo 2021 il Bando per progetti di ricerca del sistema elettrico nazionale del MiSe, che finanzia progetti di ricerca e7o sviluppo finalizzati all'innovazione tecnica e tecnologica del settore elettrico. Previsto un contributo a fondo perduto del 50% per le attività di ricerca industriale e del 25% per le attività di sviluppo sperimentale.
Presentate 153 domande per complessivi 711.580.694 euro di agevolazioni richieste, che superano le risorse stanziate a favore degli Accordi per l’Innovazione.
Dal 27 settembre al 25 ottobre 2019, manager e società di servizi, in possesso dei requisiti richiesti, potranno iscriversi all’elenco degli Innovation Manager istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico.
Dal 27 settembre al 25 ottobre 2019 i manager e le società di consulenza in possesso dei requisiti richiesti dal MiSe potranno iscriversi nell’elenco degli Innovation Manager abilitati.
Dal MiSe fino a 40.000 euro a fondo perduto per le micro imprese e pmi che si avvalgono della consulenza di un manager dell’innovazione per implementare le tecnologie abilitanti previste dal Piano Impresa 4.0.
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiuso, a partire dal 1° febbraio 2019 lo sportello per la presentazione delle domande di accesso al bando macchinari innovativi.
Sono ancora disponibili oltre 320 milioni di euro per le PMi che intendono fare degli investimenti in macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, software e tecnologie digitali.
Grazie all’inserimento nel Registro, ad opera delle amministrazioni titolari, degli elementi identificativi delle misure di aiuto istituite e delle concessioni operate a favore delle singole imprese lo strumento raccoglierà tutte le informazioni in grado di rendere efficaci i controlli necessari superando il sistema, fin qui adottato, basato sulla richiesta alle imprese di dichiarazioni sostitutive.
Pubblicato il bando per grandi progetti di ricerca e sviluppo negli ambiti Agenda Digitale e Industria Sostenibile, a valere sul Fondo Rotativo per il sostegno alle Imprese e gli Investimenti in ricerca (FRI). Destinatari del bando: imprese industriali, di trasporti, centri di ricerca e startup innovative con stabile organizzazione in Italia; le imprese sono comunque soggette a valutazione del merito di credito da parte delle banche. I progetti devono avere una dimensione compresa tra i 5 e i 40 milioni di euro. Le imprese possono presentare domanda sia in forma singola che tramite consorzio.
A breve sarà emanato un decreto del Ministero dello Sviluppo Economico sul credito d’imposta per le pmi che assumono tecnici in commercio estero.
Obiettivo del bando il sostegno alle imprese di micro, piccola e media dimensione nella valorizzazione di disegni e modelli industriali attraverso agevolazioni concesse nella forma di contributo in conto capitale. Il Bando prevede la realizzazione di un progetto finalizzato alla valorizzazione di un disegno o modello, singolo o multiplo, così come definito all'interno del Codice della proprietà industriale.
Il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) ha previsto per le imprese femminili un accesso agevolato alla sezione speciale del fondo garanzia per le pmi.
Dal 5 dicembre è operativa la linea di credito riservata alle piccole e medie imprese per sostenere finanziariamente i progetti innovativi affinché siano sfruttati come titoli di proprietà industriale.
Il Ministero dello Sviluppo Economico mette a disposizione una garanzia per favorire la concessione di finanziamenti da parte di banche selezionate per circa 300 mln di euro, per un importo massimo di 3 mln a progetto, per favorire l'accesso al capitale creditizio e ridurre i costi di finanziamento.
Nuovo bando MIMIT: 320 milioni di euro per le PMI che investono in energia rinnovabile
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha pubblicato un bando da 320 milioni di euro per supportare le PMI italiane nell’investimento in energia rinnovabile.
L’iniziativa prevede contributi a fondo perduto per l’installazione di impianti fotovoltaici e mini eolici destinati all’autoconsumo, sistemi di accumulo energetico e diagnosi energetiche.
Le risorse sono destinate per il 40% alle regioni del Sud Italia e per un altro 40% alle micro e piccole imprese.
Le agevolazioni prevedono contributi fino al 40% per le piccole imprese, 30% per le medie imprese, 30% per i sistemi di stoccaggio e 50% per la diagnosi energetica.
Sono aperti tre bandi per le MPMI modenesi, con contributi a fondo perduto fino a 5.000 euro per progetti di internazionalizzazione, digitalizzazione e transizione energetica.
I bandi attivi:
Voucher Internazionalizzazione
Investimento minimo: 3.000 euro
Domande: dal 2 all’11 aprile 2025
Voucher Digitali I4.0
Investimento minimo: 3.000 euro
Domande: dall’11 al 20 giugno 2025
Voucher Transizione Energetica
Investimento minimo: 1.500 euro
Domande: dal 28 aprile al 16 maggio 2025
Tutti i bandi sono a graduatoria, con risorse limitate.
Apri la news per scoprire tutte le opportunità offerte dai bandi della CCIAA di Modena.
La Camera di Commercio di Bologna ha pubblicato un bando dedicato alle PMI bolognesi per realizzare impianti fotovoltaici e/o eolici, con l’obiettivo di favorire l’autoconsumo, abbattere i costi energetici e promuovere la nascita di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
Stanziati 600.000 euro.
Il contributo è a fondo perduto e copre fino al 50% delle spese ammissibili:
Massimo 20.000 euro per impianti a uso aziendale;
Fino a 30.000 euro per impianti realizzati nell’ambito di una CER.
Le domande potranno essere inviate dal 20 marzo al 22 aprile 2025 tramite piattaforma telematica, con firma digitale.
Le richieste NON saranno valutate in ordine cronologico e avranno priorità le imprese femminili, giovanili e quelle con rating di legalità.