CCIAA Maremma e Tirreno, CCIAA Firenze: pubblicati 4 bandi per le imprese del territorio.
Contributi a fondo perduto per digitalizzazione, sostenibilità e internazionalizzazione.
La Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno mette a disposizione un fondo di 100.000 euro per sostenere le Micro, Piccole e Medie Imprese che vogliono espandere la propria presenza sui mercati internazionali. L’obiettivo è rafforzare la competitività delle imprese del territorio, indipendentemente dal settore economico di appartenenza, favorendo l’accesso a servizi qualificati per lo sviluppo del commercio estero.
CONTRIBUTI
La Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno sostiene l’internazionalizzazione delle micro, piccole e medie imprese del territorio con un contributo pari al 70% delle spese ammissibili (al netto dell’IVA), fino a un massimo di 2.500 euro per impresa.
Premialità aggiuntive fino a 250 euro
È previsto un incremento del contributo del 10% (fino a un massimo di 250 euro) per le imprese che rientrano in una delle seguenti categorie:
Imprese con bilancio di sostenibilità redatto;
Imprese in possesso della certificazione di genere;
Imprese femminili;
Imprese sociali iscritte nella sezione dedicata del Registro Imprese;
Società benefit.
La premialità è riconosciuta per una sola delle condizioni sopra indicate. Le casistiche non sono cumulabili.
Un contributo aggiuntivo di 250 euro è riconosciuto anche alle imprese in possesso del rating di legalità (almeno una “stelletta”). Il rating deve essere posseduto già al momento della presentazione della domanda.
Domande presentate prima del rilascio del rating non potranno accedere a questa premialità, anche se il processo era già stato avviato.
L’assegnazione della premialità avverrà secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, come da numero di protocollo assegnato dalla piattaforma telematica.
Nel caso in cui le risorse disponibili non siano sufficienti a coprire tutte le domande ammissibili, il contributo dell’ultima impresa in graduatoria verrà ridotto proporzionalmente, a condizione che la somma residua rappresenti almeno il 10% del contributo massimo previsto.
I contributi saranno erogati con applicazione della ritenuta d’acconto del 4%
BENEFICIARI E REQUISITI
Possono accedere al bando le micro, piccole e medie imprese, loro cooperative e consorzi, che possiedono tutti i seguenti requisiti:
Avere sede legale e/o unità operativa nelle province di Livorno o Grosseto;
Essere iscritte al Registro delle Imprese o al REA della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno;
Essere attive;
Essere in regola con il pagamento del diritto annuale degli ultimi 5 anni (entro il 31/12/2024);
Non essere in stato di liquidazione giudiziale o volontaria, né in altre procedure concorsuali;
Avere DURC regolare (in regola con gli obblighi contributivi);
Non avere contratti di fornitura di servizi, anche gratuiti, con la Camera di Commercio;
Essere in regola con la normativa europea sugli Aiuti di Stato;
Aver compilato il questionario “PID Cyber Check”;
Essere iscritte alla piattaforma SEI – Sostegno all’Export delle Imprese Italiane.
SPESE AMMISSIBILI
Sono ammesse solo spese direttamente collegate all'iniziativa, comprovate da fatture intestate all'impresa e quietanzate. Tutte le attività devono essere realizzate nel 2025, concluse al momento della domanda e pagate esclusivamente dall’impresa richiedente (no contanti).
L’investimento minimo ammissibile è di 1.000 euro (IVA esclusa). Le spese devono essere presentate in fase di domanda e non possono essere sostituite successivamente.
L’IVA non è ammissibile, salvo che rappresenti un costo effettivo e non recuperabile, da dimostrare con apposita documentazione.
Tipologie di spese ammesse
Servizi ex-ante ed ex-post per l’ingresso nei mercati esteri:
Analisi di mercato, studi di fattibilità, ricerca partner/clienti, follow-up post-evento.
Marketing e promozione in lingua straniera:
Campagne digitali, vetrine online, posizionamento su marketplace esteri.
Escluse le mere traduzioni di materiale/cartacei/siti.
Certificazioni di prodotto per esportazione (es. Halal, Kosher, GDO).
Consulenza per marchi e brevetti all’estero.
Consulenza specialistica legale/fiscale/contrattuale per attività internazionali (no consulenze generiche).
Temporary Export Manager (TEM) per sviluppo competenze interne.
Partecipazione a incontri B2B, missioni commerciali, eventi fisici o virtuali:
Inclusi: iscrizioni, interpretariato, hostess, trasporto campioni (escluso sdoganamento).
Allestimento showroom fisici, in Italia o all’estero (non presso la propria sede).
Partecipazione a fiere internazionali in UE, extra UE e in Italia (solo se inserite nel Calendario Fieristico Nazionale):
Ammesse spese per: iscrizione, allestimento, hostess, interpretariato, trasporto campioni.
Periodo di ammissibilità delle spese
Dal 1° gennaio 2025 fino alla data di presentazione della domanda.
Per fiere 2025: ammessi acconti/saldi pagati nel 2024, se la partecipazione è effettiva.
Per fiere svolte dal 1° al 31 dicembre 2024: ammessi costi sostenuti nel 2024.
Le spese per manodopera/installazione sono ammissibili fino al 10% del valore del bene/servizio.
Canoni, licenze e spese assimilabili: ammessi solo se riferiti al periodo 1/01 – 31/12/2025.
Le fatture devono indicare chiaramente le voci di costo.
Devono essere in lingua italiana; in caso contrario, può essere richiesta traduzione giurata.
SPESE NON AMMISSIBILI
Non sono ammesse al contributo le seguenti spese:
Produzione di campionature;
Acquisto di beni usati o noleggiati;
Trasporto di beni acquistati;
Opere murarie o impiantistiche;
Progettazione;
Consulenze ordinarie (es. fiscale, contabile, legale, promozione generica o pubblicitaria);
Servizi per adeguamenti normativi (beni o assistenze obbligatorie per legge);
Personale dipendente, a tempo determinato o indeterminato;
Forniture da strutture collegate, partecipate o con amministratori/rappresentanti in comune;
Compensi agli amministratori dell’impresa beneficiaria o di strutture collegate;
Missioni, trasferte, rimborsi spese;
Spese generali di funzionamento (telefono, cancelleria, elettricità, ecc.);
Imposte, tasse, bolli, oneri previdenziali/assistenziali, diritti, dazi doganali, SIAE o altre spese obbligatorie per legge.
MODALITÀ DI PRESENTAZIONE, VALUTAZIONE E SCADENZA DOMANDE
Le imprese interessate possono presentare domanda di contributo, esclusivamente in modalità telematica.
Lo sportello è già aperto e resterà attivo fino alle ore 23:59 del 21 novembre 2025, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse disponibili.
La Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno stanzia 40.000 euro a favore delle imprese turistiche che investono in soluzioni sostenibili per ridurre l’impatto ambientale delle proprie strutture e dei servizi offerti.
Il bando sostiene interventi mirati alla circolarità, al risparmio energetico e alla diminuzione dei rifiuti, incoraggiando un modello di sviluppo più attento alla tutela del territorio. Una scelta che risponde anche a una domanda turistica in crescita, sempre più orientata verso operatori responsabili dal punto di vista ambientale.
CONTRIBUTI
Il bando prevede un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili (al netto dell’IVA), fino a un massimo di 3.000 euro per impresa.
È prevista una premialità aggiuntiva del 10% del contributo (fino a 300 euro) per le imprese che rientrano in una delle seguenti categorie:
Imprese con bilancio di sostenibilità redatto;
Imprese con certificazione di genere;
Imprese femminili;
Imprese sociali iscritte nella sezione dedicata del Registro Imprese;
Società benefit.
Le casistiche non sono cumulabili: ogni impresa potrà ottenere una sola premialità tra queste, per un massimo di 300 euro.
È prevista un’ulteriore premialità di 250 euro per le imprese in possesso del rating di legalità (almeno una "stelletta", secondo quanto previsto dalla Delibera AGCM n. 27165/2018).
Il rating deve essere già acquisito al momento della domanda. Non saranno ammesse domande con rating in corso di rilascio.
L’assegnazione della premialità segue l’ordine cronologico di presentazione delle domande, in base al numero di protocollo generato dalla piattaforma telematica.
Se le risorse disponibili non bastano a coprire tutte le domande ammissibili, il contributo dell’ultima impresa in graduatoria potrà essere ridotto, ma solo se la somma residua è pari ad almeno il 10% del contributo massimo previsto.
I contributi saranno erogati con ritenuta d’acconto del 4%.
BENEFICIARI E REQUISITI
Possono beneficiare delle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese, incluse cooperative e consorzi, che rientrano nella definizione di PMI ai sensi dell’Allegato 1 del Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione europea e che risultano iscritte in Camera di Commercio con uno dei seguenti codici ATECO:
55.1 Alberghi e strutture simili;
55.20.1 Villaggi turistici;
55.20.2 Ostelli della Gioventù;
55.20.3 Rifugi di Montagna;
55.20.4 Colonie marine e montane;
55.20.51 Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence;
55.20.52 Attività di alloggio connesse alle aziende agricole;
55.20.53 Attività di alloggio connesse alle aziende ittiche;
55.3 Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte;
55.90.2 Alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero;
56.10.11 Ristorazione con somministrazione;
56.10.12 Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole;
56.10.13 Attività di ristorazione connesse alle aziende ittiche;
56.10.20 Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto;
56.10.30 Gelaterie e pasticcerie;
56.10.41 Gelaterie e pasticcerie ambulanti;
56.10.42 Ristorazione ambulante;
56.21 Fornitura di pasti preparati (catering per eventi);
56.29 Mense e catering continuativo su base contrattuale;
56.30 Bar e altri esercizi simili senza cucina;
56.10.5 Ristorazione su treni e navi;
91.02.00 Attività di musei;
91.03.00 Gestione di luoghi e monumenti storici e attrazioni simili;
91.04.00 Attività degli orti botanici, dei giardini zoologici e delle riserve naturali;
93.21.0 Parchi di divertimento e parchi tematici;
93.29.2 Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali;
Le imprese devono inoltre:
Avere la sede legale e/o un’unità operativa nelle province di Livorno o Grosseto;
Essere regolarmente iscritte al Registro delle Imprese o al REA della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno;
Essere attive, con inizio attività registrato;
Essere in regola, alla data del 31/12/2024, con il pagamento del diritto annuale degli ultimi 5 anni (è ammessa un’irregolarità non superiore a 2 euro);
Non essere in stato di liquidazione giudiziale, liquidazione volontaria, amministrazione controllata, concordato preventivo o altre situazioni equivalenti;
Essere in regola con gli obblighi previdenziali e assistenziali (DURC regolare);
Non avere in corso contratti di fornitura, anche gratuiti, con la Camera di Commercio (art. 4, comma 6, D.L. 95/2012);
Essere in regola con la normativa UE in materia di Aiuti di Stato;
Aver compilato l’assessment “SUSTAINability”.
Tutti i requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda, fatta eccezione per i seguenti punti, per cui è concesso un termine massimo di 10 giorni lavorativi (dalla PEC di richiesta) per regolarizzarsi:
c) Attività attiva
d) Regolarità del diritto annuale
f) DURC
i) Compilazione del questionario “SUSTAINability”
Se la regolarizzazione non avviene entro i termini, la domanda sarà respinta, ma l’impresa potrà comunque ripresentare una nuova richiesta, se lo sportello è ancora aperto.
SPESE AMMISSIBILI
L’investimento minimo ammissibile per ottenere il contributo è pari a € 1.000,00 (al netto dell’IVA). Le spese devono essere realizzate presso la sede e/o unità locale situate nel territorio di competenza della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno.
Sono ammissibili le spese sostenute per l’acquisto di:
Sono ammesse esclusivamente le spese sostenute, fatturate e pagate a partire dal 1° gennaio 2025 fino alla data di presentazione della domanda.
Fanno fede la data di emissione della fattura e la data del pagamento.
Non sono ammessi pagamenti in contanti.
Tutte le spese si considerano al netto dell’IVA, salvo nei casi in cui l’IVA sia un costo reale e non recuperabile: in tal caso, è necessaria apposita documentazione fiscale.
Sono inoltre ammesse:
le spese di manodopera o installazione, fino a un massimo del 10% del valore del bene o servizio acquistato;
le spese per canoni, licenze o spese assimilabili, ma solo se riferite al periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2025.
Infine, le attività devono essere realizzate e concluse nel corso del 2025 e le spese indicate in domanda non potranno essere modificate o integrate successivamente.
SPESE NON AMMISSIBILI
Non sono ammesse al contributo le seguenti spese:
Elettrodomestici e attrezzature privi di indicazione della classe energetica, secondo la normativa UE in vigore dal 1° marzo 2021 (Reg. delegato UE 2021/340);
Produzione di campionature;
Acquisto di beni usati o noleggiati;
Trasporto dei beni acquistati;
Opere murarie, impiantistiche e/o di installazione;
Spese di progettazione;
Consulenze per attività ordinarie, come servizi fiscali, contabili, legali o promozionali non collegati alla sostenibilità ambientale;
Servizi e beni obbligatori per legge, per adeguamenti normativi;
Spese per personale dipendente, sia a tempo determinato che indeterminato;
Forniture da soggetti collegati, partecipati o con rappresentanti/amministratori in comune con l’impresa beneficiaria;
Compensi agli amministratori dell’impresa o di strutture collegate;
Missioni, trasferte e rimborsi spese di qualsiasi tipo;
Spese di rappresentanza e spese generali di funzionamento (es. telefono, cancelleria, utenze, ecc.);
Imposte, tasse, contributi, bolli, diritti, oneri previdenziali/assistenziali, SIAE, dazi o altre spese obbligatorie per legge.
MODALITÀ DI PRESENTAZIONE, VALUTAZIONE E SCADENZA DOMANDE
Le imprese interessate possono già presentare domanda di contributo, esclusivamente in modalità telematica.
Lo sportello resterà attivo fino alle ore 23:59 del 21 novembre 2025, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse disponibili.
La Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno ha stanziato 30.000 euro per sostenere le imprese che vogliono costituirsi o trasformarsi in Società Benefit.
L’obiettivo è incentivare un modello d’impresa che, oltre allo scopo di lucro, integri finalità di beneficio comune, operando in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori, ambiente, cultura, enti e stakeholder.
Il contributo intende accompagnare le imprese in questo percorso, valorizzando l’impegno verso una visione d’impresa più evoluta e attenta all’impatto sociale e ambientale.
Il contributo previsto è pari al 70% delle spese ammissibili, al netto dell’IVA, fino a un massimo di 4.000 euro per impresa. L’investimento minimo richiesto è di 1.000 euro (IVA esclusa). Le spese devono essere obbligatoriamente sostenute per poter accedere al contributo.
È previsto un incremento premiante del 10% del contributo (fino a un massimo di 400 euro) in caso di impresa femminile.
È riconosciuta inoltre una premialità di 250 euro per le imprese in possesso del rating di legalità (almeno una “stelletta”), rilasciato secondo quanto previsto dalla Delibera AGCM n. 27165 del 15 maggio 2018.
Il rating deve essere già posseduto al momento della domanda. Non è ammesso se ottenuto successivamente, anche se la richiesta è stata presentata prima.
L’assegnazione della premialità avviene in ordine cronologico, in base al numero di protocollo generato dalla piattaforma telematica al momento dell’invio, salvo casi di sospensione (vedi art. 8, par. 3 del bando).
Se le domande ammissibili superano le risorse disponibili, il contributo dell’ultima impresa in graduatoria potrà essere ridotto, ma solo se il residuo rappresenta almeno il 10% del contributo massimo previsto.
I contributi saranno erogati con l’applicazione di una ritenuta d’acconto del 4%, come previsto dall’art. 28, comma 2 del DPR 600/1973.
BENEFICIARI E REQUISITI
Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese (PMI), cooperative e consorzi che:
Rispondano alla definizione di PMI secondo l’Allegato 1 del Regolamento UE n. 651/2014.;
Siano società benefit, come risultante da visura camerale a partire dal 1° gennaio 2025;
Abbiano sede legale nella provincia di Livorno o Grosseto;
Siano iscritte al Registro delle Imprese o al REA della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno;
Abbiano attività avviata, cioè attive presso la Camera di Commercio;
Siano in regola con il pagamento del diritto annuale degli ultimi 5 anni (entro il 31/12/2024);
Non siano in stato di crisi (liquidazione giudiziale, concordato preventivo, ecc.).
Abbiano il DURC regolare (contributi previdenziali e assistenziali in regola);
Non abbiano contratti di fornitura in corso con la Camera di Commercio, anche se gratuiti;
Siano in regola con la normativa europea sugli Aiuti di Stato;
Abbiano compilato l’assessment di sostenibilità “SUSTAINability”.
I requisiti devono essere presenti al momento della domanda, tranne quelli ai punti 5,6,8 e 11. Per questi è concesso un termine massimo di 10 giorni lavorativi (dalla PEC) per regolarizzare.
Non possono partecipare le imprese già beneficiarie del “Bando a sostegno della creazione d’impresa – Anno 2025”.
SPESE AMMISSIBILI
Onorari notarili e costi relativi alla costituzione o trasformazione in società benefit (escluse tasse, bolli e imposte anticipate dal notaio);
Servizi di consulenza direttamente finalizzati alla costituzione o trasformazione in società benefit.
Sono ammesse solo le spese direttamente legate società benefit, sostenute da 12 mesi prima della data di costituzione/trasformazione fino alla presentazione della domanda.
I pagamenti devono essere effettuati esclusivamente dall’impresa, con strumenti tracciabili. Non sono ammessi pagamenti in contanti. Sono considerate al netto dell’IVA, salvo nei casi in cui questa non sia recuperabile.
L’investimento minimo richiesto è di 1.000 euro (IVA esclusa). Le spese indicate nella domanda non possono essere modificate o integrate successivamente.
SPESE NON AMMISSIBILI
Non sono ammessi a contributo i seguenti costi:
Servizi di consulenza ordinaria relativi a:
Attività amministrative, fiscali, contabili, legali;
Promozione commerciale o pubblicitaria.
Servizi e beni connessi ad adeguamenti normativi obbligatori.
Spese per personale dipendente, sia a tempo determinato che indeterminato.
Oneri per beni e servizi forniti da soggetti collegati al beneficiario, come:
Società partecipate;
Strutture con amministratori o rappresentanti legali in comune.
Compensi o gettoni per amministratori del beneficiario o di soggetti collegati.
Spese per missioni, trasferte o rimborsi di qualsiasi tipo.
Imposte, tasse, oneri previdenziali e assistenziali, diritti, bolli, SIAE o altri costi obbligatori per legge.
MODALITÀ DI PRESENTAZIONE, VALUTAZIONE E SCADENZA DOMANDE
Le domande di contributo devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica.
Lo sportello è aperto e resterà attivo fino alle ore 23:59 del 21 novembre 2025, salvo chiusura anticipata nel caso in cui le risorse disponibili vengano esaurite prima del termine.
Ogni impresa può presentare una sola domanda di contributo.
La procedura segue la modalità a sportello.
La Camera di Commercio di Firenze, nell’ambito del Piano Transizione 4.0 e dell’iniziativa strategica “La doppia transizione digitale ed ecologica” autorizzata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy promuove un bando rivolto alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) di tutti i settori economici. Stanziati 712.617,49 euro sotto forma di contributi a fondo perduto, con ritenuta d’acconto del 4%.
La procedura può essere chiusa anticipatamente in caso di esaurimento delle risorse o riaperta se i fondi non risultano del tutto assegnati. È prevista anche la possibilità di rifinanziamento.
L’obiettivo è sostenere la digitalizzazione e favorire l’adozione di approcci green, con particolare attenzione alla transizione ecologica ed energetica.
L’intervento nello specifico punta a:
Favorire la collaborazione tra MPMI e soggetti qualificati nel campo delle tecnologie 4.0, per sviluppare nuovi modelli di business digitali e sostenibili;
Promuovere l’utilizzo di soluzioni digitali e l’acquisizione di nuove competenze tecnologiche, in linea con la strategia del Piano Transizione 4.0;
Ridurre i consumi energetici e le emissioni, sostenendo interventi di efficienza energetica;
Incentivare l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili (FER), anche attraverso la partecipazione delle imprese a Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
Prevviste due linee di intervento
Linea 1 – Digitalizzazione e Innovazione Tecnologica (I4.0)
Sono ammesse:
Consulenza e formazione su tecnologie digitali avanzate;
Acquisto di beni e servizi strumentali, compresi dispositivi e costi di connessione, funzionali all’adozione delle tecnologie previste dal disciplinare.
Linea 2 – Transizione Energetica
Sono ammesse:
Consulenza e formazione per migliorare l’efficienza energetica e ridurre consumi ed emissioni;
Sistemi di autoproduzione da fonti rinnovabili (FER) e partecipazione a Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
CONTRIBUTI
Il contributo camerale varia in base alla linea di intervento scelta.
Per la Linea 1 – Digitalizzazione e Innovazione Tecnologica (I4.0), il contributo copre il 50% delle spese ammissibili, con un investimento minimo richiesto di 3.000 euro (IVA esclusa). L’importo massimo che ciascuna impresa può ottenere per questa linea è di 8.000 euro.
Per la Linea 2 – Transizione Energetica, la percentuale di contributo sale al 70% delle spese ammissibili, sempre con una spesa minima di 3.000 euro (IVA esclusa). Il contributo massimo per questa linea è di 6.000 euro.
È possibile presentare una sola domanda per impresa, che può riguardare anche spese riferite a entrambe le linee. In questo caso, le due agevolazioni sono cumulabili e l’importo massimo complessivo erogabile non potrà superare i 14.000 euro.
Alle imprese in possesso del rating di legalità è riconosciuta una premialità aggiuntiva di 250 euro, oltre al contributo massimo previsto. Questa premialità può essere concessa una sola volta per ciascuna impresa.
Il contributo verrà infine erogato al netto della ritenuta d’acconto del 4%,
BENEFICIARI E REQUISITI
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese (MPMI) che, alla data di presentazione della domanda e alla data di liquidazione del contributo, siano in possesso dei seguenti requisiti:
Siano qualificate come MPMI, secondo la definizione dell’Allegato 1 del Regolamento UE n. 651/2014;
Abbiano sede legale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Firenze;
Siano iscritte e attive nel Registro delle Imprese (non è sufficiente l’iscrizione al solo Repertorio Economico Amministrativo - REA);
Siano in regola con il pagamento del diritto annuale alla Camera di Commercio;
Abbiano il DURC regolare, quindi siano in regola con gli obblighi contributivi e assistenziali;
Non abbiano contratti di fornitura in essere con la Camera di Commercio di Firenze, ai sensi dell’art. 4, comma 6, D.L. 95/2012;
Non si trovino in stato di liquidazione né siano soggette a procedure concorsuali o di crisi d’impresa;
Abbiano rappresentanti legali, amministratori e soci senza carichi pendenti o interdizioni, ai sensi delle normative antimafia.
Tutti i requisiti sopra elencati, tranne eventualmente quello relativo al punto 4, devono essere posseduti al momento della domanda e mantenuti fino alla liquidazione del contributo. Non è prevista alcuna possibilità di sanatoria.
È ammessa una sola domanda per impresa, anche se relativa a entrambe le linee di intervento previste dal bando.
Non possono beneficiare del contributo:
Le imprese partecipate dalla Camera di Commercio;
Le imprese che hanno già ricevuto contributi per la Linea 1 (Digitalizzazione e Innovazione Tecnologica) a valere sui voucher digitali I4.0 – annualità 2023 e/o 2024;
Le imprese fornitrici di beni o servizi (art. 5, comma 1 del disciplinare) ad altri soggetti beneficiari del bando in corso.
SPESE AMMISSIBILI
Linea 1 – Digitalizzazione e Innovazione Tecnologica (I4.0)
Sono ammesse spese per:
Servizi di consulenza e/o formazione (inclusa pianificazione e progettazione);
Acquisto di beni e servizi strumentali, dispositivi e spese di connessione, se funzionali all’introduzione delle seguenti tecnologie abilitanti:
Robotica avanzata e collaborativa (esclusi macchinari tradizionali);
Interfacce uomo-macchina;
Manifattura additiva e stampa 3D;
Prototipazione rapida (fisica o digitale);
Internet of Things (IoT);
Cloud, fog e quantum computing;
Cyber security e business continuity;
Big data e analytics;
Intelligenza artificiale;
Blockchain;
Realtà aumentata/virtuale, 3D;
Digital twin e sistemi cyber-fisici;
Integrazione digitale verticale/orizzontale;
Ottimizzazione supply chain (es. Just in time);
Gestionali integrati (ERP, MES, CRM, SCM, tracciamento RFID);
Scambio dati automatizzato (EDI);
Automazione dei processi (system integration);
Tecnologie della Next Production Revolution;
Tecnologie digitali per la transizione ecologica;
E-commerce solo se collegato a sistemi gestionali aziendali (no siti vetrina);
Digital marketing solo se legato a sistemi di analytics (branding, sviluppo mercati);
Tutti i beni/servizi devono essere chiaramente riferibili alle tecnologie sopra elencate.
Linea 2 – Transizione Energetica
Sono ammesse spese per:
Servizi di consulenza:
Audit energetici (valutazione consumi e piano di miglioramento);
Analisi delle forniture energetiche;
Progettazione di sistemi di raccolta e monitoraggio dati energetici;
Definizione di piani di miglioramento energetico;
Implementazione di sistemi di gestione energia (ISO 50001 e simili);
Studi di fattibilità per riqualificazione energetica;
Studi per la costituzione/adesione a Comunità Energetiche Rinnovabili (CER);
Documentazione tecnica e giuridica per le CER;
Servizio temporaneo esterno di Energy Manager;
Servizi di formazione:
Formazione per la qualifica di Energy Manager interno all’impresa
Al momento della presentazione della domanda, l’impresa è tenuta a indicare con chiarezza a quale ambito tecnologico si riferisce ciascuna spesa, scegliendolo tra quelli elencati per la Linea 1 – Digitalizzazione e Innovazione Tecnologica I4.0.
Inoltre, per ogni spesa proposta, è necessario specificare la ragione sociale e la partita IVA del fornitore da cui si intende acquistare beni o servizi. Queste informazioni sono obbligatorie e, se mancanti, la domanda sarà considerata non ammissibile.
È importante ricordare che non saranno accettate spese sostenute prima della presentazione della domanda. Le spese devono essere effettuate solo dopo l’invio telematico della richiesta e completate entro 90 giorni dalla data del provvedimento di concessione del contributo.
SPESE NON AMMISSIBILI (entrambe le linee)
Non sono in nessun caso ammesse le spese per:
Tecnologie di base non direttamente riconducibili alle tecnologie ammesse (es. PC, tablet, stampanti, server, siti web vetrina);
Trasporti, vitto, alloggio, rappresentanza;
Spese generali (es. bollette, energia, riscaldamento, telefonia);
Consulenze ordinarie (fiscale, legale, contabile, promozione commerciale/pubblicitaria);
Acquisizione di certificazioni (es. ISO, EMAS);
Servizi per adeguamenti a norme di legge.
MODALITÀ DI PRESENTAZIONE, VALUTAZIONE E SCADENZA DOMAND
Le richieste di contributo devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso la piattaforma RESTART a partire dalle ore 12:00 del 22.04.2025 e fino alle ore 16 del 09.05.2025, salvo chiusura anticipata del disciplinare per esaurimento dei fondi disponibili.
La valutazione sarà a sportello.
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Nuovo bando MIMIT: 320 milioni di euro per le PMI che investono in energia rinnovabile
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha pubblicato un bando da 320 milioni di euro per supportare le PMI italiane nell’investimento in energia rinnovabile.
L’iniziativa prevede contributi a fondo perduto per l’installazione di impianti fotovoltaici e mini eolici destinati all’autoconsumo, sistemi di accumulo energetico e diagnosi energetiche.
Le risorse sono destinate per il 40% alle regioni del Sud Italia e per un altro 40% alle micro e piccole imprese.
Le agevolazioni prevedono contributi fino al 40% per le piccole imprese, 30% per le medie imprese, 30% per i sistemi di stoccaggio e 50% per la diagnosi energetica.
Sono aperti tre bandi per le MPMI modenesi, con contributi a fondo perduto fino a 5.000 euro per progetti di internazionalizzazione, digitalizzazione e transizione energetica.
I bandi attivi:
Voucher Internazionalizzazione
Investimento minimo: 3.000 euro
Domande: dal 2 all’11 aprile 2025
Voucher Digitali I4.0
Investimento minimo: 3.000 euro
Domande: dall’11 al 20 giugno 2025
Voucher Transizione Energetica
Investimento minimo: 1.500 euro
Domande: dal 28 aprile al 16 maggio 2025
Tutti i bandi sono a graduatoria, con risorse limitate.
Apri la news per scoprire tutte le opportunità offerte dai bandi della CCIAA di Modena.
La Camera di Commercio di Bologna ha pubblicato un bando dedicato alle PMI bolognesi per realizzare impianti fotovoltaici e/o eolici, con l’obiettivo di favorire l’autoconsumo, abbattere i costi energetici e promuovere la nascita di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
Stanziati 600.000 euro.
Il contributo è a fondo perduto e copre fino al 50% delle spese ammissibili:
Massimo 20.000 euro per impianti a uso aziendale;
Fino a 30.000 euro per impianti realizzati nell’ambito di una CER.
Le domande potranno essere inviate dal 20 marzo al 22 aprile 2025 tramite piattaforma telematica, con firma digitale.
Le richieste NON saranno valutate in ordine cronologico e avranno priorità le imprese femminili, giovanili e quelle con rating di legalità.