Il bando, promosso dal Competence Center BI-REX, stanzia 9.300.000 euro a favore di imprese e le aggregazioni di imprese per finanziare proposte progettuali di ricerca industriale (fino al 50%) e sviluppo sperimentale (fino al 25%).
Il Bando per la selezione di progetti di innovazione tecnologica Industria 4.0 di BI-REX dispone di una dotazione finanziaria complessiva pari a 9.300.000 euro, così suddivisi:
Le proposte ammesse al finanziamento riceveranno un contributo fino al 50% dei costi sostenuti e documentati, con un massimo di 400.000,00€.
Le attività finanziabili saranno ricerca industriale (finanziata al 50%) e sviluppo sperimentale (finanziata al 25%).
Il Bando per la selezione di progetti di innovazione tecnologica Industria 4.0 di BI-REX agevola le proposte progettuali di innovazione, ricerca industriale e di sviluppo sperimentale che perseguano almeno uno dei seguenti obiettivi in ambito tecnologico:
I progetti, per essere ammessi al contributo erogato dal centro di competenza BI-REX, devono contenere:
Il Bando per la selezione di progetti di innovazione tecnologica Industria 4.0 di BI-REX considera ammissibili le seguenti voci di spesa:
Possono presentare un progetto per partecipare alla selezione le imprese e le aggregazioni di imprese che abbiano una stabile organizzazione in Italia, anche non appartenenti al partenariato di BI-REX.
Sarà possibile presentare domanda dal 12 luglio 2023 fino alle ore 14:00 del 30 agosto 2023.
Il bando Progetti di innovazione tecnologica basati su tecnologie di industria 4.0 si iscrive nel quadro PNRR – Missione 4 Componente 2 Investimento 2.3 e mira a supportare programmi di ricerca, sviluppo e innovazione orientati alla sperimentazione, prototipazione e adozione di soluzioni tecnologiche e organizzative basate sulle tecnologie abilitanti di Industria 4.0 mediante l’utilizzo dei big data.
I soggetti beneficiari sono le imprese e le aggregazioni di imprese e il contributo a fondo perduto può coprire fino al 50% dei costi sostenuti e documentati, con un massimo di 400.000,00€.
Nuovo bando MIMIT: 320 milioni di euro per le PMI che investono in energia rinnovabile
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha pubblicato un bando da 320 milioni di euro per supportare le PMI italiane nell’investimento in energia rinnovabile.
L’iniziativa prevede contributi a fondo perduto per l’installazione di impianti fotovoltaici e mini eolici destinati all’autoconsumo, sistemi di accumulo energetico e diagnosi energetiche.
Le risorse sono destinate per il 40% alle regioni del Sud Italia e per un altro 40% alle micro e piccole imprese.
Le agevolazioni prevedono contributi fino al 40% per le piccole imprese, 30% per le medie imprese, 30% per i sistemi di stoccaggio e 50% per la diagnosi energetica.
Sono aperti tre bandi per le MPMI modenesi, con contributi a fondo perduto fino a 5.000 euro per progetti di internazionalizzazione, digitalizzazione e transizione energetica.
I bandi attivi:
Voucher Internazionalizzazione
Investimento minimo: 3.000 euro
Domande: dal 2 all’11 aprile 2025
Voucher Digitali I4.0
Investimento minimo: 3.000 euro
Domande: dall’11 al 20 giugno 2025
Voucher Transizione Energetica
Investimento minimo: 1.500 euro
Domande: dal 28 aprile al 16 maggio 2025
Tutti i bandi sono a graduatoria, con risorse limitate.
Apri la news per scoprire tutte le opportunità offerte dai bandi della CCIAA di Modena.
La Camera di Commercio di Bologna ha pubblicato un bando dedicato alle PMI bolognesi per realizzare impianti fotovoltaici e/o eolici, con l’obiettivo di favorire l’autoconsumo, abbattere i costi energetici e promuovere la nascita di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
Stanziati 600.000 euro.
Il contributo è a fondo perduto e copre fino al 50% delle spese ammissibili:
Massimo 20.000 euro per impianti a uso aziendale;
Fino a 30.000 euro per impianti realizzati nell’ambito di una CER.
Le domande potranno essere inviate dal 20 marzo al 22 aprile 2025 tramite piattaforma telematica, con firma digitale.
Le richieste NON saranno valutate in ordine cronologico e avranno priorità le imprese femminili, giovanili e quelle con rating di legalità.