La Camera di Commercio di Reggio Emilia ha pubblicato il Bando voucher digitali I4.0 - Anno 2021 con l’obiettivo di:
• Promuovere l’utilizzo, da parte delle MPMI della circoscrizione territoriale camerale, di servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia definita nel Piano Transizione 4.0;
• Favorire interventi di digitalizzazione ed automazione funzionali alla continuità operativa delle imprese durante l’emergenza sanitaria da Covid-19 e alla ripartenza nella fase post-emergenziale.
Possono beneficiare delle agevolazioni previste dal bando le microimprese, le piccole imprese e le medie imprese attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Reggio Emilia.
Le imprese a cui sono stati già erogati contributi a valere sul “Bando voucher digitali I4.0 – Anno 2020. Codice Prog. PID20” della Camera di commercio di Reggio Emilia non possono presentare domanda di agevolazione a valere sull’edizione 2021 del medesimo bando.
Il bando finanzia progetti di innovazione tecnologica che dovranno riguardare almeno una tecnologia tra quelle di seguito indicate:
Sono finanziabili le seguenti spese, sostenute a partire dal 15/06/2021 e fino al 30/04/2022 riconducibili agli interventi previsti dal bando e precisamente:
Il bando prevede la concessione di un contributo a fondo perduto, sotto forma di voucher, pari al 50% dei costi sostenuti e ammissibili, fino al raggiungimento dell’importo massimo 7.000,00 € oltre la premialità di 250 € prevista per le imprese in possesso, al momento della concessione del contributo, del rating di legalità.
L’investimento minimo ritenuto ammissibile all’agevolazione non può essere inferiore a € 3.000,00.
Le richieste di voucher devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, dalle ore 8:00 del 01/07/2021 alle ore 19:00 del 30/07/2021.
L’ordine di precedenza nella graduatoria è determinato dall’ordine cronologico di ricezione della pratica telematica da parte della Camera di commercio di Reggio Emilia.
Nuovo bando MIMIT: 320 milioni di euro per le PMI che investono in energia rinnovabile
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha pubblicato un bando da 320 milioni di euro per supportare le PMI italiane nell’investimento in energia rinnovabile.
L’iniziativa prevede contributi a fondo perduto per l’installazione di impianti fotovoltaici e mini eolici destinati all’autoconsumo, sistemi di accumulo energetico e diagnosi energetiche.
Le risorse sono destinate per il 40% alle regioni del Sud Italia e per un altro 40% alle micro e piccole imprese.
Le agevolazioni prevedono contributi fino al 40% per le piccole imprese, 30% per le medie imprese, 30% per i sistemi di stoccaggio e 50% per la diagnosi energetica.
Sono aperti tre bandi per le MPMI modenesi, con contributi a fondo perduto fino a 5.000 euro per progetti di internazionalizzazione, digitalizzazione e transizione energetica.
I bandi attivi:
Voucher Internazionalizzazione
Investimento minimo: 3.000 euro
Domande: dal 2 all’11 aprile 2025
Voucher Digitali I4.0
Investimento minimo: 3.000 euro
Domande: dall’11 al 20 giugno 2025
Voucher Transizione Energetica
Investimento minimo: 1.500 euro
Domande: dal 28 aprile al 16 maggio 2025
Tutti i bandi sono a graduatoria, con risorse limitate.
Apri la news per scoprire tutte le opportunità offerte dai bandi della CCIAA di Modena.
La Camera di Commercio di Bologna ha pubblicato un bando dedicato alle PMI bolognesi per realizzare impianti fotovoltaici e/o eolici, con l’obiettivo di favorire l’autoconsumo, abbattere i costi energetici e promuovere la nascita di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
Stanziati 600.000 euro.
Il contributo è a fondo perduto e copre fino al 50% delle spese ammissibili:
Massimo 20.000 euro per impianti a uso aziendale;
Fino a 30.000 euro per impianti realizzati nell’ambito di una CER.
Le domande potranno essere inviate dal 20 marzo al 22 aprile 2025 tramite piattaforma telematica, con firma digitale.
Le richieste NON saranno valutate in ordine cronologico e avranno priorità le imprese femminili, giovanili e quelle con rating di legalità.