La Camera di Commercio di Reggio Emilia ha pubblicato il Bando per incentivi alle pmi per l’internazionalizzazione e partecipazione a fiere internazionali al fine di favorire l’avvio e lo sviluppo del commercio internazionale di imprese della provincia di Reggio Emilia anche attraverso un più diffuso utilizzo delle tecnologie digitali.
Possono beneficiare dei contributi previsti dal bando le micro, piccole e medie imprese (MPMI), anche in forma cooperativa, aventi sede legale e/o unità operativa, al momento della domanda e della liquidazione del contributo, nella provincia di Reggio Emilia.
Possono partecipare al bando anche i consorzi d’imprese con sede legale e/o unità operativa nella provincia di Reggio Emilia costituiti da PMI.
Sono altresì ammesse le micro, piccole e medie imprese che appartengono al settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.
Gli ambiti di attività a sostegno del commercio internazionale ricompresi nel presente bando dovranno riguardare:
A. Percorsi di rafforzamento della presenza all’estero consistenti in:
B. Lo sviluppo di canali e strumenti di promozione all’estero (a partire da quelli innovativi basati su tecnologie digitali) consistenti in:
Sono ammissibili a contributo le seguenti spese:
Realizzazione di spazi espositivi.
Per le fiere in presenza:
Il bando prevede la concessione di un contributo a fondo perduto, sotto forma di voucher, pari al 50% delle spese ammissibili, fino all’importo unitario massimo di € 5.000,00.
È prevista una premialità di € 250,00 per le imprese in possesso, al momento della concessione del contributo, del rating di legalità (almeno il punteggio base di una “stelletta”).
Potranno comunque beneficiare del contributo camerale esclusivamente interventi il cui costo minimo sia pari o superiore a € 3.000.
Le domande dovranno essere inviate dal 14/06/2021 al 30/07/2021.
L’ammissione al contributo avverrà secondo l’ordine cronologico di ricezione della pratica telematica sino ad esaurimento dei fondi disponibili previa verifica di ammissibilità.
Nuovo bando MIMIT: 320 milioni di euro per le PMI che investono in energia rinnovabile
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha pubblicato un bando da 320 milioni di euro per supportare le PMI italiane nell’investimento in energia rinnovabile.
L’iniziativa prevede contributi a fondo perduto per l’installazione di impianti fotovoltaici e mini eolici destinati all’autoconsumo, sistemi di accumulo energetico e diagnosi energetiche.
Le risorse sono destinate per il 40% alle regioni del Sud Italia e per un altro 40% alle micro e piccole imprese.
Le agevolazioni prevedono contributi fino al 40% per le piccole imprese, 30% per le medie imprese, 30% per i sistemi di stoccaggio e 50% per la diagnosi energetica.
Sono aperti tre bandi per le MPMI modenesi, con contributi a fondo perduto fino a 5.000 euro per progetti di internazionalizzazione, digitalizzazione e transizione energetica.
I bandi attivi:
Voucher Internazionalizzazione
Investimento minimo: 3.000 euro
Domande: dal 2 all’11 aprile 2025
Voucher Digitali I4.0
Investimento minimo: 3.000 euro
Domande: dall’11 al 20 giugno 2025
Voucher Transizione Energetica
Investimento minimo: 1.500 euro
Domande: dal 28 aprile al 16 maggio 2025
Tutti i bandi sono a graduatoria, con risorse limitate.
Apri la news per scoprire tutte le opportunità offerte dai bandi della CCIAA di Modena.
La Camera di Commercio di Bologna ha pubblicato un bando dedicato alle PMI bolognesi per realizzare impianti fotovoltaici e/o eolici, con l’obiettivo di favorire l’autoconsumo, abbattere i costi energetici e promuovere la nascita di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
Stanziati 600.000 euro.
Il contributo è a fondo perduto e copre fino al 50% delle spese ammissibili:
Massimo 20.000 euro per impianti a uso aziendale;
Fino a 30.000 euro per impianti realizzati nell’ambito di una CER.
Le domande potranno essere inviate dal 20 marzo al 22 aprile 2025 tramite piattaforma telematica, con firma digitale.
Le richieste NON saranno valutate in ordine cronologico e avranno priorità le imprese femminili, giovanili e quelle con rating di legalità.