CCIAA di Brescia: Contributi a fondo perduto per l'avvio di nuove imprese giovanili e femminili

La Camera di Commercio di Brescia ha pubblicato il Bando Start up d'impresa con l'intento di finanziare l'avvio di nuove imprese giovanili e/o femminili di tutti i settori nel territorio della provincia di Brescia.

Quale tipologia di contributo prevede il bando?

Il bando prevede la concessione di un contributo a fondo perduto, cioè un contributo che non dovrà essere restituito.

Il contributo ammonta al 50% delle spese ammesse dal bando ma non potrà in ogni caso superare la somma di 5.000 euro.

Per spese "ammesse" si intendono le spese rientranti nelle tipologie specificate dal bando

Quindi, per fare un esempio, qualora il soggetto che richiede il contributo effettui più di 10.000 euro di spese ammesse,  il contributo rimarrà comunque dell'importo di 5.000 euro.

Cosa finanzia il bando?

Il bando finanzia le spese, dettagliate nel bando e dell'importo complessivo minino di 2.000 euro, necessarie per l'avvio di nuove imprese bresciane, appartenenti a qualunque settore, purchè in possesso dei requisiti che più avanti specificheremo. 

Quali sono le spese ammissibili?

Le spese ammissibili, cioè finanziabili con il contributo a fondo perduto previsto dal bando, devono innanzitutto essere fatturate e pagate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021.

Nel dettaglio è possibile ottenere il contributo a fondo perduto per le seguenti spese:

  • onorari notarili e costi relativi alla costituzione d'impresa (al netto di tasse, imposte, diritti e bolli anticipate dal notaio/consulente);
  • onorari di professionisti per prestazioni e consulenze relative all'avvio d'impresa, nei seguenti ambiti:
  • 1) marketing;
  • 2) logistica;
  • 3) produzione;
  • 4) personale, organizzazione e sistemi informativi;
  • 5) contrattualistica;
  • acquisto di beni strumentali/macchinari/attrezzature/arredi nuovi, incluse le spese per il montaggio/trasporto/manodopera e realizzazione di strutture, anche in muratura, strettamente collegate. Le spese devono riguardare esclusivamente beni durevoli, non di consumo e strettamente funzionali all'attività svolta;
  • automezzi nuovi di unica immatricolazione intestati all'impresa, risultanti fra i cespiti di bilancio e indispensabili allo svolgimento dell'attività;
  • impianti generali incluso montaggio/manodopera per un importo massimo pari al 50% del totale dell'investimento complessivamente ammesso; sono escluse le realizzazioni “fai da te” documentate solo con acquisti di materiale;
  • quote iniziali del contratto di franchising, nel limite del 40% del totale dell'investimento complessivamente ammesso;
  • acquisto e sviluppo di software gestionale, professionale e altre applicazioni aziendali inerenti all'attività dell'impresa (escluso canoni abbonamento);
  • acquisto di hardware (sono escluse le spese per smartphone e cellulari);
  • registrazione e sviluppo di marchi e brevetti e relative spese per consulenze specialistiche;
  • spese di pubblicità limitatamente ai seguenti casi: messaggi pubblicitari su radio, TV, cartellonistica, social network, banner su siti di terzi, Google AdWords (costi di pubblicazione inclusi);
  • sviluppo di un piano di comunicazione (progettazione del logo aziendale, progettazione e realizzazione sito internet, registrazione del dominio, progettazione piano di lancio dell'attività)
  • spese per la realizzazione di materiale promozionale limitatamente ai seguenti casi: brochure, depliants, cataloghi.

 

Sono esclusi i pagamenti obbligatori, necessari per l’iscrizione ad albi ed elenchi pubblici.
 

Chi può presentare domanda di contributo?

Possono richiedere ed ottenere il contributo a fondo perduto previsto dal bando le micro, piccole e medie imprese e le nuove società cooperative, iscritte all’apposito Albo delle società Cooperative, di tutti i settori

  • che si siano iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Brescia nel periodo 1.1.2021 – 31.12.2021;
  • che abbiano sede e/o unità locale operativa, destinataria dell'investimento, nel territorio della provincia di Brescia;
  • che siano imprese femminili e/o giovanili.
 
Cosa si intende per "impresa femminile"?
 
Sono imprese femmibili:
 
  • le imprese individuali in cui il titolare è una donna;
  • le società di persone o le società cooperative in cui la maggioranza dei soci è costituita da donne o la maggioranza delle quote di capitale è detenuta da donne;
  • le società di capitali in cui la maggioranza dei componenti dell’organo di amministrazione è costituita da donne o la maggioranza delle quote di capitale è detenuta da donne;
  • i consorzi composti dal 51% o più da imprese femminili come sopra definite.
 
Cosa si intende per impresa giovanile?
 
Sono imprese giovanili:
 
  • le imprese individuali con titolare di età non superiore a 40 anni;
  • le società di persone o le società cooperative in cui almeno il 60% dei soci è costituito da persone fisiche di età non superiore a 40 anni o almeno il 60% delle quote di capitale è detenuto da persone fisiche di età non superiore a 40 anni;
  • le società di capitali in cui almeno il 60% dei componenti dell’organo di amministrazione è costituito da persone fisiche di età non superiore a 40 anni o almeno il 60% delle quote di capitale è detenuto da persone fisiche di età non superiore a 40 anni;
  • i consorzi composti dal 51% o più da imprese giovanili come sopra definite.
Per persone fisiche di età non superiore a 40 anni si intendono coloro che, alla data di presentazione della domanda di contributo, non hanno compiuto il quarantunesimo anno di età.
 

Entro quando presentare la domanda di contributo?

I termini di presentazione delle domande di contributo decorrono da mercoledì 16 febbraio 2022 a mercoledì 23 febbraio 2022, dalle ore 9 e fino alle 16.

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  • Voucher Internazionalizzazione
    Investimento minimo: 3.000 euro
    Domande: dal 2 all’11 aprile 2025

 

  • Voucher Digitali I4.0
    Investimento minimo: 3.000 euro
    Domande: dall’11 al 20 giugno 2025

 

  • Voucher Transizione Energetica
    Investimento minimo: 1.500 euro
    Domande: dal 28 aprile al 16 maggio 2025

 

Tutti i bandi sono a graduatoria, con risorse limitate.

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Stanziati 600.000 euro.

Il contributo è a fondo perduto e copre fino al 50% delle spese ammissibili:

  • Massimo 20.000 euro per impianti a uso aziendale;

  • Fino a 30.000 euro per impianti realizzati nell’ambito di una CER.

Le domande potranno essere inviate dal 20 marzo al 22 aprile 2025 tramite piattaforma telematica, con firma digitale.

Le richieste NON saranno valutate in ordine cronologico e avranno priorità le imprese femminili, giovanili e quelle con rating di legalità.