Bando #CONCILIAMO: Contributi per progetti di welfare aziendale

Il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dopo la revoca del primo avviso di settembre, ha pubblicato una nuova edizione del bando #Conciliamo, misura nata per finanziare progetti di welfare aziendale, in grado di impattare positivamente sulla qualità di vita dei lavoratori e delle lavoratrici e, di conseguenza, sulla produttività delle imprese. 

Le proposte progettuali devono riguardare azioni finalizzate a perseguire uno o più dei seguenti obiettivi riguardanti il rapporto tra la famiglia e l’attività lavorativa:

  • a) Crescita della natalità;
  • b) Riequilibrio tra i carichi di cura tra uomini e donne;
  • c) Incremento dell’occupazione femminile;
  • d) Contrasto dell’abbandono degli anziani;
  • e) Supporto della famiglia in presenza di componenti disabili;
  • f) Tutela della salute.

Il bando è rivolto a tutte le imprese di ogni dimensione purché aventi sede legale o unità operativa nel territorio nazionale.
Possono presentare domanda anche i consorzi, i gruppi di società collegate o controllate e le imprese riunite in associazioni temporanee d’impresa (ATS), contratti di rete o associazioni temporanee d’impresa (ATI).

Sono finanziabili progetti che riguardino le seguenti azioni o che siano con esse coerenti:

  • a) Flessibilità oraria e organizzativa (banca del tempo, lavoro da remoto, part-time, assunzioni a termine, permessi e congedi);
  • b) Promozione e sostegno della natalità e della maternità, nonché reinserimento delle lavoratrici e dei lavoratori dopo un periodo di assenza dal lavoro per motivi legati ad esigenze di conciliazione (incentivi alla natalità, specifiche iniziative formative per assenze di lungo periodo);
  • c) Interventi e servizi (servizi di supporto alla famiglia, tutela della salute, caregivers, time saving, mobilità, flexible benefit e ulteriori misure di sostegno ai dipendenti, piani di comunicazione relativi ai progetti di welfare intrapresi).

Sono ammissibili le seguenti spese:

  • Spese di personale;
  • Costi relativi a strumentazioni, attrezzature, immobili e terreni nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;
  • Costi della ricerca contrattuale, delle competenze e dei brevetti acquisiti e ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato;
  • Spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto.

Le spese ammissibili devono essere direttamente ed esclusivamente imputabili al progetto e devono essere sostenute successivamente alla data di avvio del progetto ed entro i limiti temporali previsti in fase di presentazione, ad eccezione delle spese riferite alla progettazione e alla rendicontazione del progetto.

L’importo del finanziamento richiedibile varia in relazione alla dimensione aziendale e all’ammontare dei ricavi del soggetto richiedente, nella seguente misura:

  • tra 15.000 e 50.000 € per le imprese con meno di 10 dipendenti e ricavi uguali o inferiori ai 2 milioni di euro – il soggetto che richiede il contributo deve contribuire ai costi previsti dal progetto nella misura del 10% del totale dell’importo richiesto; 
  • tra 30.000 e 100.000 € per le imprese con meno di 50 dipendenti e ricavi uguali o inferiori a 10 milioni di euro - il soggetto che richiede il contributo deve contribuire ai costi previsti dal progetto nella misura del 15% del totale dell’importo richiesto;
  • tra 100.000 e 300.000 € per le imprese con un numero di dipendenti che va da 50 a 250 unità e ricavi uguali o inferiori a 50 milioni di euro - il soggetto che richiede il contributo deve contribuire ai costi previsti dal progetto nella misura del 20% del totale dell’importo richiesto;
  • tra 250.000 e 1.500.000 € per le imprese con più di 250 dipendenti e ricavi superiori a 50 milioni di euro - il soggetto che richiede il contributo deve contribuire ai costi previsti dal progetto nella misura del 30% del totale dell’importo richiesto.

Le domande di finanziamento vanno presentate tramite PEC entro e non oltre il 18 dicembre 2019.

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Esclamativa 04/04/2025 Fondo perduto per PMI: CCIAA Maremma e Tirreno, CCIAA Firenze, 4 bandi attivi

CCIAA Maremma e Tirreno, CCIAA Firenze: contributi a fondo perduto per internazionalizzazione, sostenibilità, digitalizzazione e creazione di società benefit

Quattro bandi attivi per le MPMI delle province di Livorno, Grosseto e Firenze.

 

Internazionalizzazione – CCIAA Maremma e Tirreno

Contributo: 70% fino a 2.500 euro
Domande: fino al 21 novembre 2025

Turismo sostenibile – CCIAA Maremma e Tirreno
Contributo: 50% fino a 3.000 euro
Domande: fino al 21 novembre 2025

Creazione di società benefit – CCIAA Maremma e Tirreno
Contributo: 70% fino a 4.000 euro
Domande: fino al 21 novembre 2025

 

Doppia transizione digitale ed ecologica – CCIAA Firenze
Contributo:

  • 50% per digitalizzazione (fino a 8.000 euro)

  • 70% per transizione energetica (fino a 6.000 euro)
    Domande: dal 22 aprile al 9 maggio 2025

Tutti i bandi sono a sportello, con risorse limitate e valutazione in ordine cronologico.

 

Premialità aggiuntive fino al 10% del contributo se si possiedono alcune caratteristiche.
Previsto anche un contributo aggiuntivo di 250 euro per le imprese in possesso del rating di legalità.

 

Tutti i dettagli nella news

Esclamativa 01/04/2025 MIMIT: contributi a fondo perduto per sostenere le PMI nell'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili

Aggiornamento - Proroga scadenza: sarà possibile presentare domanda dal 04/04/2025 fino alle ore 12:00 del 17/06/2025

 

Nuovo bando MIMIT: 320 milioni di euro per le PMI che investono in energia rinnovabile

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha pubblicato un bando da 320 milioni di euro per supportare le PMI italiane nell’investimento in energia rinnovabile.

L’iniziativa prevede contributi a fondo perduto per l’installazione di impianti fotovoltaici e mini eolici destinati all’autoconsumo, sistemi di accumulo energetico e diagnosi energetiche.

Le risorse sono destinate per il 40% alle regioni del Sud Italia e per un altro 40% alle micro e piccole imprese.

Le agevolazioni prevedono contributi fino al 40% per le piccole imprese, 30% per le medie imprese, 30% per i sistemi di stoccaggio e 50% per la diagnosi energetica.

Esclamativa 25/03/2025 CCIAA Modena: PMI, Tre bandi con contributi a fondo perduto per internazionalizzazione, digitalizzazione ed efficienza energetica

Sono aperti tre bandi per le MPMI modenesi, con contributi a fondo perduto fino a 5.000 euro per progetti di internazionalizzazione, digitalizzazione e transizione energetica.

 

I bandi attivi:

  • Voucher Internazionalizzazione
    Investimento minimo: 3.000 euro
    Domande: dal 2 all’11 aprile 2025

 

  • Voucher Digitali I4.0
    Investimento minimo: 3.000 euro
    Domande: dall’11 al 20 giugno 2025

 

  • Voucher Transizione Energetica
    Investimento minimo: 1.500 euro
    Domande: dal 28 aprile al 16 maggio 2025

 

Tutti i bandi sono a graduatoria, con risorse limitate.

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